XX Capitolo – 2015

1996-2015
Il ventesimo appuntamento annuale del Nostro Sodalizio!

Meritava un programma che sottolineasse l’importanza, senza sminuire i precedenti, invito a visitare il nostro sito.

Iniziato al centro di Lonate Pozzolo, con un corteo formato dalle Confraternite della F.I.C.E. intervenute al nostro appuntamento, percorrendo via Cavour, vicolo S.Michele. Arrivati alla porta d’ingresso dell’ex monastero S.Michele datata 1756, dove Ambrogio Milani ha fornito dettagliate notizie storiche  su tale luogo sia sulla piazzetta antistante e sul portone, da Lui stesso riportate alla luce dopo decenni di  abbandono.

Dopodiché il Mazziere ha bussato e ci è stato aperto da due “personaggi” in livrea del 1700, suscitando un applauso spontaneo dagli   Ospiti.

In sala polivalente è iniziata la parte Culturale del Capitolo.

E’ stato chiesto un minuto di silenzio per onorare  le vittime degli attentati  di Parigi.

Discorso di apertura da parte del Gran Maestro, invitando l’Autorità presente: la vice-sindaco Sabrina Marino, la quale ha portato  i saluti di tutta l’amministrazione, ringraziando gli intervenuti.

Scorci ex Monastero S.Michele - Lonate Pozzolo
Scorcio ex Monastero S.Michele – Lonate Pozzolo

Lasciata la parola al Protagonista della mattinata: il professor Giuseppe Giorgetti, ideatore e realizzatore dell’iniziativa : portare nello spazio sullo Shuttle, missione del 2010, il “Vessillo della Pace tra i Popoli” dei Cavalieri del Centro Mondiale della Pace di Assisi. Tutte le varie fasi illustrate molto suggestivamente dal professore sono state supportate anche da un proiezione di un video, da Lui stesso elaborato, a testimonianza storica della documentazione rilasciata dall’Ente Spaziale Nasa-Esa che ha emozionato tutti.

Ambrogio Milani ha introdotto la seconda parte con la presentazione del video “Immagini Ritrovate” realizzato dalla Regione Lombardia con vecchi filmati su lavori ormai scomparsi : dai renaioli sul Po, ai contadini della Alta Valtellina, ai pastori , al realizzatori di corde di cuoio, ai boscaioli, della filatura della lana con relative preghiere che si recitavano durante le serate.  Un’ emozione palpabile si è diffusa nella sala, molti si sono ricordati che anche i  loro nonni e genitori  conducevano quella vita.

Una passeggiata nel chiostro  con la spiegazione di due ciceroni d’eccezione: il professor Bertolli  e Ambrogio Milani . L’ormai tradizionale e suggestivo finale: la calata nel pozzo del secchio con raccolta dell’acqua  poi offerta agli Ospiti “volontari e coraggiosi”.

Il Convivio seguente, al ristorante Bertoni con il piatto della tradizione  “la CAZORA  da LUNA’’e altri stuzzicanti piatti.

Lista delle vivande “Cazora” Capitolo 2015

Ci ha accompagnato con la sua chitarra il cantante “folk dialettale milanese” Sergio molto apprezzato anche sui Navigli a Milano.

Al termine lo scambio dei doni con le Confraternite la stampa realizzata per l’occasione su “SCORCI DEL MONASTERO S.MICHELE” ha posto fine al Capitolo.

Hanno gentilmente risposto all’invito gli “AMICI” de : la Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa, con il Gran Maestro Gigi Paleari che rappresentava in qualità di vice.presidente la F.I.C.E., l’Accademia della Costina di Coarezza , il Gran Magistero dei Bruscitti da Busti Grandi, Cui dal Lundas, Confraternita Vino e Panissa di Vercelli, Il Sanbajon ij Noaset di Chivasso, la Confraternita del Cotechino Magro di Spessa, confraternita d’la Tripa di Moncalieri.

Capitolo 2015 - Foto di gruppo
Capitolo 2015 – Foto di gruppo

 

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Capitolo 2014

19° Capitolo Annuale dei Cavalieri del Fiume Azzurro

Domenica 23 Novembre

L’occasione presentava ben due aspetti Culturali molto significativi: la presentazione della stele in marmo di Candoglia, donataci dal“picass”Giorgio Bernaconi di Vegonno, in memoria della Battaglia di Tornavento e la consegna della targa celebrative della “Posa della Lapide alla Cà de la Camera” al dottor Marcello Menni, rappresentante della Veneranda Fabbrica del Duomo, che aspettava nei nostri armadi dal 4 Novembre 1998.

Per finire la proiezione del filmato del 1993 : Recupero della strada di Gaggio”.

La mattinata è iniziata con una piccola colazione offerta alle Confraternite intervenute, gentilmente ospitati nei locali del bar dell’associazione Anziani. Proseguita nella sala Civica, gremita in tutti gli ordini di posti, dove 1 Alfiere e 1 Alabardiere del “Tercio de Saboya, in uniforme da cerimonia, i Cavalieri con le loro insegne hanno accolto gli invitati.

Il saluto del vice-sindaco signora Marino , in rappresentanza dell’Amministrazione, che ha patrocinato l’iniziativa,  ha aperto i nostri lavori.

Un pensiero a ricordo dell’artista Ugo Sanguneti, Socio recentemente scomparso, innanzi tutto; poi le  Confraternite,rappresentanti di associazioni locali, privati cittadini, hanno potuto ammirare l’opera spiegata dal suo artefice. La cerimonia di consegna della targa al dottor Menni, il quale ringraziando del pensiero,  ha illustrato tutto il lavoro immane che la Veneranda dal 1367 esegue per mantenere il Duomo di Milano, simbolo dell’EXPO 2015, nel suo splendore. Una iniziativa  attuale: ADOTTA UNA GUGLIA. Sul sito della Fabbrica  il format da compilare.

A seguire l’intronizzazione dei “ Cavalieri ad Honorem”persone che hanno, in maniera significativa,  aiutato, supportato o portato prestigio all’associazione. Cerimonia che è tradizione di tutte le Confraternite, ma inusuale per i non adepti.

La proiezione del filmato, che mostrava in che stato deplorevole era la via Gaggio prima e dopo i primi interventi dei Volontari, le fotografie di quando si può in parte ammirare oggi, ricostruzioni, reperti etc. che insistono sui lati della carreggiate che ha interessato soprattutto le persone di Lonate e dintorni.

Per finire in bellezza la mattinata: presso il pozzo, appena restaurato dai “soliti Volontari gratuitamente” una cerimonia-rievocazione: la calata del secchio per attingere acqua e la bevuta di molti presenti della stessa nel “cazù”. Con foto ricordo finale.

Il Convivio, preparato presso il Ristorante Bertoni a Tornavento, tema principale  la “CAZŐRA da LUNA’”, piatto simbolo che Noi Cavalieri abbiamo adottato per diffonderlo durante i Convivi di tutta Italia ed anche Europa, dove saremo invitati: la “CHOCROUTE” francese, a Strasburgo,  con cui abbiamo intenzione di gemellarci.

Gli Ospiti. Con tanto di bavagliolo al collo, hanno degustato “mondaghini, sancarlìn, scirò, fartàa cun la pansceta, pulpèt da pùnatera, ul marluzz cun i scigoll, poi il piatto principe: la cazora. Per finire gurgunzora e torta bosina, innaffiati da Bonarda O.P d.o.c., Marsala e Moscato d’Asti d.o.c.g.

Lo scambio di doni fra le Confraternite ha concluso la nostra impegnativa ma magnifica   giornata.

Capitolo 2013

Oleggio Domenica 2 Giugno 2013

Quest’anno abbiamo varcato il  confine col Piemonte per recarci a Oleggio, città vicinoria con Lonate Pozzolo, con cui si ha legami ultracentenari.

Il motivo è stata la vista al locale Museo Civico Archeologico Etnografico “Carlo Giacomo Fanchini” che da oltre 60 anni raccoglie testimonianza del passato: dai reperti celtico-romani della civiltà di Golasecca, ai più recenti sulla civiltà contadina.Una visita che ha entusiasmato i Confratelli che Ci hanno onorato della loro presenza:dal Magistero dei Bruscitti da Busti Grandi, ai Confratelli del Tapulon di Borgomanero, al Gorgonzola di Cameri, alla Pera Madernassa di Guarene, i Cavalieri del Sambayone Noijset di Chivasso e gli Amici dell’Accademia della Costina di Coarezza.

Presente anche l’assessore al Commercio di Lonate Pozzolo signor Antonio Patera, che partecipa attivamente alle nostre iniziative, in special modo alla Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento.

Accompagnati nella visita dall’espertissimo  responsabile Jacopo Colombo che con entusiasmo e competenza, ha spiegato tutti i reperti e tantissimo altro della vita dell’ex monastero ora adibito a tale scopo voluto dal concittadino a cui hanno dedicato il Museo.

Al termine, il Convivio al ristorante Bertoni a Tornavento come da tradizione iniziato con pesciolini fritti e salvia dorata oltre ad altri stuzzicanti aperitivi.

Lo spartito è stato improntato su piatti della tradizione locale, con il piatti forte “Punta di vitello al forno con cipollotti glassati” che ha riscosso il maggior successo.

Al termine è stato intronizzato “ad Honorem” il nostro fotografo ufficiale: Apppartente ad un Ordine Cavalleresco  importante: Franco Arcuri, che da svariati anni immortala le nostre iniziative sia conviviali che rievocative della Nostra Battaglia arrivata quest’anno alla diciassettesima edizione: sabatao 29 e domenica 30 Giugno.

Il nostro dono è stato la stampa con rappresentato il simbolo del Museo: la cisterna che tronegia nel cortile interno. Inoltre prodotti offerti dal Consorzio Produttori della Valle del Ticino e consegnati direttamente dal Presidente signor Passerini.

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Capitolo 2012

Capitolo XVI

Domenica 3 Giugno 2012

 Quest’anno il Nostro capitolo si è incentrato su un argomento che è un po’ il simbolo della Provincia di Varese: “IL VOLO”, difatti la rinomanza è dovuta al fatto che nella Brughiera Gallaratese, si è sviluppata per primo  la maggior e prestigiosa industria dell’aviazione italiana: CAPRONI.

Un nome storico che per il genio e la caparbietà dell’ingegnere Gianni Caproni col supporto di suo fratello Federico, superando avversità di natura sia finanziaria sia  di scetticismo se non di sabotaggio da parte delle Autorità dell’epoca, fondò questa industria che addirittura venne presa a modello dagli americani che su questi progetti incominciarono a sviluppare la loro aviazione. Nel libro edito dalla famiglia Caproni “1910-1913” TRE ANNI DI AVIAZIONE IN BRUGHIERA Sommolago Comune di Arco,

le vicende sono descritte molto bene.

Attualmente il tutto è rappresentato dal museo di “VOLANDIA” voluto dall’amministrazione della provincia di Varese con la partecipazione dei comuni limitrofi, che Noi e i Nostri Ospiti abbiamo visitato domenica 3 Giugno.

Una visita che ha lasciato tutti Noi la voglia di ritornare per ripercorrere l’entusiasmante percorso esposto, una sola volta non è sufficiente a imprimere nella memoria tutto.

Il proseguo si è svolto al ristorante F.Bertoni, già sede dei Cavalieri fin dalle origini, dove si è consumato il Convivio Tradizionale a sugello della giornata.

Il menu è stato incentrato su ricette di tradizione della “Brughiera” servito nel salone delle feste, al termine del quale si è proceduto alla nomina del nuovo Cavaliere dottor Franco Barzaghi, figlio di un nostro Confratello Socio Fondatore Cesare, insomma la “Tradizione continua”, questo ci fa ben sperare per un futuro dell’Associazione.

Come da tradizione abbiamo fatto realizzare dalla bozzettista Elisabetta Guglielmo  una stampa che è qui raffigurata che abbiamo donato alle Confraternite presenti oltre a alcuni prodotti offerti dal Consorzio Parco Ticino, allo scambio dei doni, dandoci appuntamento al prossimo Capitolo.

In giardino:

Mundeghit

Pesciolini fritti

Salvia dorata

Lista delle vivande

Insalata alla Savoiarda

Cipolle ripiene di magro

Rondelle di lavarello  in carpione leggero

Asparagi in salsa olandese fredda

Vitello tonnato alla mia maniera

§§§

Risotto con zucchine coi suoi fiori e zafferano

Lasagnette al forno con  funghi misti

e

§§§

Faraona al limone

Con

Patate alla salumiera

Giardinetto di verdure

§§§

Zabaione alla fragoline di sottobosco

Diplomatica

Mustazzit del Sacro Monte

§§§

Caffè al samovar

Dolcetti di Varese

§§§

Si ringraziano le seguenti Confraternite:

F.I.C.E.                                                                                          

-CONFRATERNITA DEL SAMBAJON E DIJ NOASET CHIVASSO    

-ASS.NE “LA BACCHEIDE” MILANO                                                   

-.CONFRATERNITA DEL FRITTO MISTO “FRICIA”        DI CREA            

-ACCADEMIA DELLA COSTINA DI Coarezza                                     

-CAVALIERI DI ADELASIA         di Alassio                                                 

-CONFRATERNITA DEL GORGONZOLA DI CAMERI –                     

ANTICA CUNSURTERIJA DAL  TAPULON   BORGOMANERO                  

-CONFR DEL SALAM D’ILA DUJA E DEL FIDIGHIN NOVARESI           

-MAGISTERO DEI BRUSCITTI da BUSTI GRANDI BUSTO A.           

Ass.”TAVOLA VENETA “ di Valdobbiadene                                           

-ORDINE DELL’AMARENA E DEL NEBBIOLO DI SIZZANO

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Capitolo 2011

XVI CAPITOLO Domenica 5 Giugno 2011° a Tornavento

Per l’Anniversario del 150° dell’Unità d’Italia, abbiamo organizzato un Capitolo degno della giornata.

Il  ritrovo con una tradizionale  abbondante colazione tipica al ristorante Bertoni sede dell’associazione, a seguire con un Cicerone d’eccezione, il nostro CFA ad Honorem Ambrogio Milani, gli Ospiti sono stati guidati  nella visita all’incile dello storico Naviglio Grande, dove anni orsono abbiamo posato una lapide che ricorda l’avvenimento in tutta la suaStoria.

Nelle vicinanze si pu ò ammirare un cippo posato nel 1819 in onore dell’Arciduca Rainieri,Vicerè del Lombardo Veneto in occasione di un rifacimento dello Sperone e della Paradella, che potrete ammirare nella  sua ultima sistemazione a cura del Parco del Ticino.

Si è proseguito con la visita alla centrale idroelettrica automatica di Tornavento, grazie all’interessamento del direttore ing.Matteo Salvini, occasione rara solo per i Nostri Ospiti.

La centrale termoelettrica di Tornavento (1901-1912)
All’inizio del Novecento, l’esperimento a trazione elettrica della linea ferroviaria “Varesina”, portò – da parte delle Strade Ferrate del Mediterraneo – alla costruzione di una centrale termoelettrica  in  territorio di Tornavento. Si tratta di una delle prime centrale del genere, visto che la prima in termini assoluti  nell’Europa continentale fu quella di Santa Radegonda a Milano, messa in servizio  nel 1883. La centrale termoelettrica di Tornavento comprendeva otto caldaie di costruzione Franco Tosi che producevano vapore alla pressione di 12 Kg/cmq, le quali alimentavano delle motrici a vapore compound del tipo  Sulzer a tandem della potenza di 1038 KW, volano ed           alternatore trifase diretta mente accoppiato da 750 KW, 12 KV e frequenza di 25 periodi. Non  sono chiare le ragioni che portarono  all’abbandono e alla demolizione della centrale della quale, Non sono chiare le ragioni che portarono all’abbandono e  alla demolizione della centrale della quale, alcune tracce, sono ancora oggi inglobate nella cantina di una casa civile.  Terminato il tour, si è ritornati al  ristorante dove è stato servito un  aperitivo in giardino.  A seguire  un pranzo, le cui ricette sono state estrapolate dal libro “ Pranzo al Quirinale” preparato in occasione dell’insediamento da parte del Re Vittorio Emanuele II.  a Roma come Capitale d’Italia il 2Luglio 1871.  Alcune ricette sono di Giovanni Vialardi, capocuoco alla corte  di Carlo Alberto e  Re .

Altra ricercatezza è stata la diffusione delle musiche che all’epoca hanno rallegrato il pranzo: dalla Marcia Reale, Marcia della Brigata  Guardie del Regno di Sardegna,La Traviata di Verdi e molte altre. E’ stata donata  una copia del menu ad ogni Confratello. E’ seguito  l’intronizzazione dei  Nuovi Cavalieri e lo scambio dei doni. Una copia di un libro curato dalla nostra Socia Stefanina Mirata e da Alessandro Volpato dal titolo “LE DONNE NEL  RISORGIMENTO, è stata donata ad ogni Confraternita. Troverete le notizie sul link “INIZIATIVE”

Una esposizione di menu d’epoca originali a cura del CFA ad Honorem Pietro Tenconi.

Copia della stampa d’epoca della Centrale di Tornavento del 1901 .

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Capitolo 2010

 

Capitolo XIV

Prima domenica del mese di 6 Giugno anno 2010 .

La Nostra Confraternita ha organizzato nella mattinata un tour in Brughiera precisamente sulla via Gaggio, via antichissima , il toponimo longobardo e deriva da gahagi,gahadium(bosco sacro, recintato) bosco riservato agli Arimanni, nella gerarchia longobarda:uomini liberi atti alle armi.

Si ha notizia di una “bardia de Gadio nel 1333 e un prato di “Gazio” in una pergamena del 1353.La strada, probabilmente romana, assume importanza in epoca altomedioevale, mentre medioevale è la parallela Strda Maggiore che portava ai mulini o Molinelli, romana invece è la strada  di Tribio, da “Trivium”incrocio di tre vie e Semeda, da semita,cioè strada.

Anche la zona di Gaggio fu interessata alla battaglia di Tornavento del 22 giugno 1636, tra gli spagnoli del Marchese di Leganes,governatore di Milano e i franco-sabaudi di Charles de Crequy, maresciallo di Francia. Di questo episodio rimandiamo la lettura ad altro link.

Rimase sempre importante perché permetteva di arrivare al “Porto di Oleggio”ossia al traghetto che faceva servizio sul Ticino per andare in Piemonte, prima dell’apertura del ponte di ferro nel 1898, che resiste tutt’ora all’usura del tempo ed anche ai ripetuti bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale.

Dopo l’apertura del ponte perse di importanza se non per i contadini locali a raggiungere i prati a valle adibiti a fieno che producevano in abbondanza.

Dopo che era stata inglobata nella zona di esercitazione militare,  è stata   recuperata da parte di un Comitato capeggiato da Ambrogio Milani, che l’ha riportata al suo stato originario e abbellita ulteriormente da stazioni che raccontano con cartelli ed oggetti originali di uso comune della vita e del lavoro che i nostri Avi conducevano.

Nonché reperti anche archeologici , tratti di strada antica  e tanto altro ancora,  insomma tutta la Storia che la strada ha vissuto:testimone muta .

Lavoro di recupero, restauro e divulgazione del Milani tanto che è stato encomiato dall’Ente Parco Lombardo della Valle del Ticino con una targa esposta alla Vecchia dogana Autro-ungarica sede dell’ente, edificio che fungeva da controllo, quando il confine col Piemonte era il fiume Ticino.

Naturalmente Cicerone è stato lo stesso Milani socio ad Honorem della Confraternita, che ha successivamente accompagnato la comitiva a visitare la chiesetta della Maggia, piccola ma molto suggestiva da dove si gode un panorama della Valle del Ticino,  al cui interno è raffigurato in affresco uno stemma riproducente un motto: “sustinent ossa triunphum” il successo si sostiene sui morti”, frase che racchiude molte verità.

Tutto ciò illustrato te spiegato ai nostri Ospiti che a malincuore hanno fatto ritorno al ristorante Bertoni, dove hanno potuto rincuorarsi e ritemprarsi con un pranzo a base di ricette elaborate con i prodotti locali e del fiume.

 

15° Capitolo Gastronomico

6 Giugno 2010

 

Minuta

§Pane e grissini a lievitazione naturale

 Stuzzicherie

 Millefoglie di trota affumicata con le sue uova ,  insalatina e citronette

Risotto Carnaroli con la tinca e piselli

Lasagnette integrali con funghi misti

Faraona laccata al miele e spezie

Giardinetto di verdure

Torino di patate

Semifreddo allo yogurt naturale all’amaretto

Salsa di fragoline

Frutti di sottobosco

I frollini

Caffè servito al samovar

Dolcetti di Tornavento

Vini:

Prosecco

 Bianco di Custoza d.o.c.g.

Cantine Pasqua

Morellino si Scansano d.o.c.

Produttori del Morellino

Brachetto d’Acqui

Conti d’Elsa d.o.c.g.

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Capitolo 2009

XIV Capitolo – 07 Giugno 2009

14° Capitolo  7 Giugno 2009
Visita alla diga del Pamperduto e Villoresi

Il Capitolo si è voluto incentrare sulla visita alle famose dighe del Panperduto e Villoresi che sono state costruite nel 1884. su progetto dell’ingegnere Villoresi allo scopo di irrigare la parte del milanese della pianura Padana.
Difatti tutta l’opera di ramifica in ben 86.km e ben 85.00 ettari, da più di un secolo, distribuisce  il prezioso liquido a alle aziende contadine che con prodotti, allevamenti di animali e altro alimentano una economia agricola che ben si colloca nel panorama produttivo lombardo.
Accompagnati del Presidente in persona dott.Alessandro Folli , gli Ospiti hanno potuto visitare la imponente opera da un lato inaccessibile altrimenti al pubblico. Macchinari colossali che regolano lo scorrere delle acque del Fiume Azzurro, da un lato impoverendolo nel suo corso naturale, dall’altro rendendo fertile la terra che bagna.
Sorpresa e meraviglia tra gli Ospiti, con un Cicerone eccezionale che conoscendo fin nei più piccoli dettagli l’opera, ha potuto far comprendere la complessità dei meccanismi di regolazione, una lezione di ingegneria idraulica.
A seguire al ristorante F.Bertoni il consueto pranzo con questo spartito:
Menu
Al termine scambi dei graditi dono fra le nostre Confraternite,  che come tradizione ognuna ha offerto rappresentanti la loro terra.
Una stampa raffigurante la diga del Panperduto visitata in mattinata opera della nostra bozzettista Elisabetta Guglielmo,  è stata il nostro omaggio a ricordo della giornata.

In giardino sono serviti:
Pesciolini fritti
Salvia fritta
Mundaghit

Spartito:
Cipolle ripiene
Filetto di coregone in carpione
Rane alla moda varesotta
§§§
Risotto  con filetti di persico
§§§
Quaglie disossate e ripiene accomodate sulle sue uova
Tortino di patate
Zucchine trifolate
§§§
Degustazione di caprini
e miele varesino
§§§
Dolce ai mirtilli
Zabaione semifreddo alle fragoline di sottobosco
§§§
Caffè al samovar
Bacetti di Tornavento
Vini:
Prosecco di Valdobbiadene
S.Quirico Cascina Piano Angera
Sebuino  Cascina Piano Angera

SB0004 SB0005 SB0007 SB0008 SB0010 SB0015 SB0016 SB0018 SB0019 SB0023 SB0024 SB0029 SB0030 SB0035 SB0039 SB0040 SB0043 SB0063 SB0068 SB0069 SB0070 SB0073 SB0075 SB0076   SB0082 SB0084 SB0087 SB0095 SB0142 SB0143 SB0144 SB0145 SB0146 SB0147