Capitolo X

Ranco, Museo Europeo dei Trasporti

E’ il nostro ringraziamento a colui che è stato amico fraterno,  più volte nostro gradito ospite, sino ad accettare la nomina a Cavaliere ad Honorem . Autore con Gaspare Cilluffo del libro edito da Selecta “ Dal lago Maggiore a Milano” – La ferrovia delle barche e i trasporti su acqua nel secolo XIX – e presentato in una memorabile serata proprio a Lonate l’ 11 ottobre 2002, lo scorso anno ha pubblicato sul medesimo argomento un volumetto edito dal Parco del Ticino Lombardo, con la nostra collaborazione.

Già avevamo avuto modo di sollecitarlo, con l’ aiuto di Ambrogio Milani, nell’ interessare l’Ente Parco a riscoprire il percorso dell’ Ippossidra – ferrovia a cavalli voluta da Carlo Cattaneo – ed in breve tempo tutte le tappe  più importanti lungo il percorso da Tornavento sino a Sesto Calende sono state dotate di capannine in legno ove sono illustrati: la storia, il percorso ed il luogo di sosta

Ha sempre dato a tutti  nel modo più sincero e umano possibile ed all’ ingresso del Museo, patrimonio dell’ UNESCO, il visitatore può leggere queste sue parole:

L’ INGRESSO A QUESTO MUSEO E’ GRATUITO

Le ragioni morali di questa scelta hanno una duplice motivazione:

· L’ approccio del cittadino alla cultura dovrebbe essere un sacro diritto che non può discriminare economicamente.

· L’ opera è frutto del mio amore più che quarantennale al mondo dei trasporti e l’ amore di una vita può solo avere un riscontro morale

Benvenuti! Cordialmente

Francesco Ogliari

La visita , accompagnati dal nostro Anfitrione d’ eccezione, è particolarmente interessante . Tra i percorsi ricavati tra vecchi locomotori, autoveicoli ,tram, aerei, procede la nostra visita – tutto ciò che riguarda i trasporti è possibile ammirarlo in tutta la sua  regale bellezza – e qui ha trovato posto persino una stazione della metropolitana milanese, con relativi vagoni.

Ma il massimo dello stupore lo raggiungiamo ammirando il grandissimo plastico della “città ideale”, ispirato dagli scritti di Leonardo da Vinci allo stesso Ogliari, che ha realizzato la perfetta riproduzione di un’ intera vallata con tanto di città, stazioni, incroci, strade e linee ferroviarie che si intersecano dando vita ad un organizzatissimo andirivieni di mezzi di locomozione con tanto di aerei e mongolfiere che solcano il cielo.

Uscendo dopo aver visto questa meraviglia, la nostra attenzione è catturata da un modellino che ricorda la Ferrovia Eolica, poi trasformata in ferrovia a cavalli con la scritta “ Tornavento – Sesto Calende” sulla vela issata su di un carro ferroviario, chiaro ricordo dell’ Ipossidra di Carlo Cattaneo.

Un altro pezzo di storia della nostra piccola seppur famosa frazione che ha trovato qui la sua collocazione.

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