22° Rievocazione della Battaglia!

Manifesto rievocazione 2018

Sabato 23 Giugno!

dalle ore 16.30 esposizione di strumenti di tortura all’oratorio di Tornavento

alle 20.30  Cena d’epoca “col Curato Comerio”
e in più spettacoli, musiche e balli seicenteschi grazie all’associazione Tercio de Saboya. Ma non mancherà lo spettacolo del mangiafuocoooo!

Domenica 24 giugno!

dalle 11.00 in piazza Parravicino a Tornavento l’inizio della battaglia che proseguirà poi alle 15.30 nei campi intorno alla Vecchia Dogana.

Manifesto rievocazione 2018

Foto in copertina da fmboschetto.it

Intitolazione Biblioteca a N.H. Giandomenico Oltrona Visconti

Già da parecchi anni avevamo inviato la richiesta agli assessori lonatesi per questa proposta, ma solo il 24 Marzo u.s. tale richiesta è stata esaudita, grazie anche al fatto che quest’anno era il 50° di Fondazione della Biblioteca Popolare di Lonate Pozzolo.

Grazie all’interessamento del Commissario Prefettizio dottor Gaetano Losa, insediatosi nel mese di Settembre, che ha accelerato la pratica burocratica che per legge è richiesta, come se fosse una via o piazza pubblica, si è potuto realizzare.

In tale data si è svolta una cerimonia importante, alla presenza dei familiari: il nipote professore Luigi Oltrona Visconti con i pronipoti figli della sorella Barberina Oltrona Visconti in sala civica nel ex-monastero San Michele, straripante di pubblico.

La richiesta da Noi avanzata, accolta con favore da tutte le associazioni culturali e non di Lonate Pozzolo, a testimonianza che il nostro Cavaliere ad Honorem Giandomenico, non era stato dimenticato dalla popolazione.

I meriti che hanno contribuito sul suo nome:  studioso della Storia locale innanzitutto, a titolo non esaustivo i meriti di questo Storico conosciuto a livello europeo sono molto significativi: Gallarate, Milano , Madrid, Simanca, Parigi. Le sue ricerche storiche spaziano in tutti gli archivi nominati ed anche in altri non certo meno importanti.

Già presidente della Società Studi Patrii di Gallarate, cofondatore e presidente nel 1968 della stessa biblioteca lonatese, ma per Noi Cavalieri scopritore delle prime fonti storiche e poi successivamente di ulteriori studi sulla Battaglia di Tornavento.

Noi Cavalieri ci siamo costitutiti principalmente su questo evento, tanto che la prima investitura ufficiale, è stata effettuata nel “cortile nobile”della Sua residenza di S.Antonino, accolti signorilmente da Lui in persona.

La mattinata si è conclusa con la deposizione di un omaggio e una preghiera sulla tomba dove è stato tumulato nel 2000.

La rivista della Battaglia di Tornavento – XXI edizione

Abbiamo pubblicato il depliant con la storia, i contendenti e i momenti significativi battaglia di Tornavento!

Troverai tutte le le informazioni di questa XXI edizione della rievocazione e gli scatti fotografici più belli dell’edizione 2016.

Segnati in calendario questi date: sabato 24 e domenica 25 giugno.

Scarica il depliant in pdf

Gemellaggio con “La spada nella rocca”

Bellinzona
23-24 Maggio 2016

Nell’ambito dell’evento organizzato dall’associazione di Bellinzona “La Spada nella Rocca” il 23\24 Maggio u.s., associazione che da diversi anni partecipa amichevolmente alla Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento, con cui abbiamo avuto già occasione di collaborare: “Il Cammino delle Comende” in occasione del 900 Anniversario, da Loro organizzato nell’agosto del 2013 nel loro passaggio a Tornavento una delle tappe, del persorso da Bellinzona a Genova Prè dove insiste ancora oggi un “Ostello” di proprietà dei Cavalieri Ospitalieri, nel ripercorrere appunto, le strade che i Cavalieri percorrevano ,per imbarcarsi per la Terra Santa dove si combatteva per la conquista di Gerusalemme.

Quest’anno, grazie anche alla seconda partecipazione del gruppo storico Tercio de Saboya di tornavento, che rammento Ci affianca nell’organizzare la Rievocazione storica di Tornavento, alla loro Rievocazione si è voluto unire in una cerimonia ufficiale le due Associazioni. Al sabato sera alla fine della Rievocazione, a margine del “banchetto dell’Imperatore” alla presenza di Bertoni Franco presidente dei Cavalieri, Macchi Massimo vicepresidente, Fornara Angelo Socio, Franchini Carlo Maria, “Cecco” Pedrelli, l’Imperatore Renato Dotta, l’Imperatrice Federica Grassi, si sono scambiati i diplomi con lo scambio dei doni.

Scambio dei doni tra le confraternite
Scambio dei doni tra le confraternite

Al termine uno spettacolo magnifico ad opera del gruppo JAMPA TAMPE’

Spettacolo serale
Spettacolo serale

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LONATE POZZOLO, dove il volo è una promessa

Venerdì 9 Novembre 2012

Ex Monastero San Michele
Sala Ulisse Bosisio

Serata di prensentazione del libro di Alberto Grampa:
“LONATE POZZOLO…dove il volo è una Promessa”

Anni fa un altro libro: “Lonate Pozzolo… un tempo perduto” scritto da Ambrogio Milani, avente lo scopo di non perdere la memoria della faticosa, parsimoniosa ma onorevole esistenza che conducevano i nostri nonni , genitori , fra gli argomenti trattava anche le vicende legate al Campo della Promessa, prendendo lo spunto si realizzò un volumetto edito dal Comune di Lonate Pozzolo con l’associazione Clipper Amici dell’aviazione di Ferno, scritto a sei mani: Grampa, Apostolo e Sacchetti, altri storici aviatorii., ormai introvabile. “LONATE POZZOLO E L’AVIAZIONE”.

Sull’onda di interesse e curiosità della pubblicazione, con i dovuti permessi dell’Esercito, che aveva in carico il Campo adibito a esercitazione, si organizzò una visita, guidata da Milani Ambrogio per conto della biblioteca di Lonate Pozzolo,dove si poterono vedere gli ultimi reperti, ventilando l’idea di un suo futuro recupero.

In seguito a ciò, due ragazze laureande svilupparono una tesi di laurea dal titolo RECUPERO DI UNA EX AREA MILITARE NEL PARCO DEL TICINO. Supportate da Milani Ambrogio delegato dal Parco del Ticino,trattava l’argomento in tutta la sua ampiezza ed anche un progetto di recupero del sedime del Campo della Promessa.

Da questa visita, sorse il Comitato recupero Reperti Campo della Promessa, che si ripromise di recuperare tutto il possibile e sopratutto il cippo che fu posato in seguito alla visita del Vate Gabriele d’Annunzio, nel 1926, il quale lo rinominò Campo della promessa, e dettò l’epigrafe: AI MARTIRI INNOMINATI DELL’ALA INFRANTA, DOVE DALL’ETERNO SILENZIO FAN LA LORO GLORIA ETERNA”.

Recuperato e restaurato a cura dei Membri del Comitato fu riposizionato al Parco delle Rimembranze con una cerimonia molto partecipata e importante per la presenza di un picchetto d’onore dell’aeronautica, comandato dal Ten. Col. Michele Ciorra Comandante del 2° deposito dell’aeronautica di Gallarate, e il sorvolo di un idrovolante caproni 100 originale pilotato dal comandante Gerolamo Gavazzi, il rombo di quel vecchio motore lasciò nell’animo dei presenti una forte e indimenticabile emozione, con un annullo filatelico dell’avvenimento a sugellare l’avvenimento.

Devo dire che un altro cippo, da recuperare, è ancora all’interno del sedime, posato dagli “Aviatori della Brughiera”: i superstiti di un gruppo di piloti denominati “PICCHIATELLI” perché erano i piloti degli Stuka tedeschi, aerei da picchiate vertiginose, a ricordo dei compagni caduti.
Altro recupero fu il ritrovamento, la ricostruzione e la ricollocazione, sempre al parco delle Rimembranze del monumento al generale di Brigata Aerea Gianmario Beltrami, deceduto in seguito alla caduta col suo aereo, durante una esercitazione notturna, nei pressi del Campo con la partecipazione del figlio il prof. Beltrami , che per coincidenze fortunose, siamo riusciti a contattare e la cui presenza ha creato un momento di profonda commozione nei presenti, tanto che ha deciso di donare i cimeli del Padre, che dopo alterne vicende sono finalmente arrivati a Gallarate e esposti nel locale museo del 2° deposito dell’Aeronautica.

Anche in quella occasione sono stati stampate delle cartoline con annullo filatelico e che il Comitato Recupero Campo della Promessa ha deliberato di donare le copie rimaste ai Sostenitori che hanno aderito alla pubblicazione di questo libro.
Le due operazioni organizzate furono supportate dal Gruppo Alpini di Lonate Pozzolo, sempre disponibili e a loro onore bisogna sottolineare, in maniera disinteressata e quasi oscura.
Altri reperti, bombe da esercitazione, molti oggetti, recuperati pazientemente e anche costruzioni riportati alla luce, sono stati collocati e si possono vedere lungo la via Gaggio.
Col comandante De Salve Ria attuale presidente dell’associazione Clipper di Ferno, si è cercato di recuperare l’ultimo importante reperto ancora salvabile: La Rosa dei Venti.
Piazzuola di 35 metri di diametro, realizzata antecedentemente il “Ventennio”, dove venivano posizionati gli aerei per compensare al bussola, ancora oggi operazione incompiuta, ma non si perdono le speranze.

Durante questa serata, il nostro Sindaco Gelosa spronò Grampa a realizzare un libro più completo su tutto quanto è stato il Campo della Promessa.Alcuni spunti sono stati già stampati sul Tacuin da Lonà del 2009 ma finalmente questo è stato realizzato nella sua completezza oggi.
Dobbiamo ringraziare Alberto Grampa, per averCi regalato con questo volume, il piacere di ripercorrere la nostra Storia vissuta dai nostri genitori, nonni, amici e non, approvata o disapprovata, ma comunque reale da non dimenticare.
Mi piace ricordare questa frase:

UN POPOLO SENZA MEMORIA NON HA STORIA.

A dimostrazione che i progetti non nascono dal nulla e la loro realizzazione, sono frutto di perseveranza e convinzione negli ideali che ciascuno di Noi si prefigge, soprattutto quando si uniscono forze che operano con passione disinteressata, finalizzata solo al progetto.
Noi Cavalieri del Fiume Azzurro siamo orgogliosi di aver spronato e sostenuto questa pubblicazione, anche nella sua veste grafica, ma di questo dobbiamo ringraziare i privati, le associazioni e le Aziende che hanno aderito alla nostra richiesta di prenotazione.

L’amministrazione di Lonate Pozzolo nella persona dell’assessore Giancarlo Simontacchi e il suo staff nella collaborazione nell’organizzare questa serata.

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Cippo degli Aviatori della Brughiera

Ripristino, rilocazione e scopritura al Parco delle Rimembranze di Lonate Pozzolo del Cippo denominato “degli Aviatori della Brughiera”

23 Settembre 2016

Disperso, anni orsono dopo i lavori della S.S.336 ,questo cippo posizionato il 12  Maggio 1968 dal Capo Calotta Col. Citterio e dagli Equipaggi superstiti dei famosi “Picchiatelli” piloti degli Stukas presso il Campo di Aviazione di Lonate Pozzolo, battezzato “Campo della Promessa” da Gabriele D’Annunzio nel 1924.
Tale Cippo riporta le seguenti parole dettate poeta Gabriele d’Annunzio:

“Ai Martiri Innominati
dell’Ala Infranta e Invitta
che dell’Eterno Silenzio
fanno la Lor Gloria Eterna”

G. D’Annunzio 9.3.1924

La postilla

Gli aviatori della Brughiera 11 Maggio 1968
“A ricordo dei compagni caduti”

11 Maggio 1968

Da diversi anni si cercava di recuperarlo per dare una degna collocazione visto l’importanza storica del reperto. Solo quest’anno, Ambrogio Milani dopo tante insistenze presso le Autorità, riesce a recuperarlo e con la collaborazione dell’A.A.A. di Gallarate presidente Michele Ciorra, con Giorgio De Salveria presidente del CLIPPER Amici dell’Aviazione di Ferno, Alberto Grampa scrittore di temi aeronautici, con cui abbiamo avuto già modo di collaborare e con il supporto del m.llo Walter Berardi responsabile del museo dell’Aeronautica di Cameri, si è deciso di posizionarlo a fianco del relitto del Fiat G.59 ,posto al Parco delle Rimembranze di Lonate Pozzolo.

Storico cippo degli Aviatori della Brughiera
Storico cippo degli Aviatori della Brughiera

Aggiungendo doverosamente una targa per ricordare anche chi aveva perso la vita e chi aveva prestato servizio, anche come civile presso il Campo.

Trovando accoglienza e ascolto dalla famiglia Angelino, il cui padre era stato artificiere presso il Campo già dalla fine del secondo conflitto, alle ditte Aerosviluppi, Aermeccanica, Cave Rossetti, Fondazione Comunitaria del Varesotto e A.N.C.E.S.C.A.O. di Lonate Pozzolo, si è dato incarico al sig.Angiolini di riposizionare tutta la scritte con nuove lettere, altro incarico a Massara che con diligenza ha riverniciato il relitto in questione.dopo avere collocato tutte le lettere mancanti .

Di poi con l’Amministrazione comunale si è organizzata una cerimonia, patrocinata dalla Provincia di Varese, dal Comune di Lonate Pozzolo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, invitando Autorità dell’Aviazione Militari di Milano, Ghedi, Cameri, Autorità Civili, tutte le associazioni d’arma, associazioni locali.

Le medaglie commemorative
Le medaglie commemorative

Per l’evento abbiamo fatto realizzare una medaglia commemorativa che riproduce il “DRAGO” simbolo scelto dagli aviatori della Brughiera.

Finalmente arriva il giorno fatidico: Parco delle Rimebranze gremito anche di pubblico, nonostante sia un giorno feriale.

Presenti alla cerimonia: in rappresentanza del Comandante del Cepova di Cameri (Gen. Maurizio Nastasi), il ten.Col. Felice d’Amico, da Ghedi il Maggiore Emilio Fanigliulo Comandante il 102° Gruppo costituitosi il  1 Maggio 1942  a Lonate Pozzolo in operazioni tattiche con i velivoli JU-87 “Stukas” ribattezzato “Picchiatello” e RE-2002 Gruppo Tuffatoriin rappresentanza del Comandante del 6° Stormo col.Davide Re, il colonnello Pietro De Carlini, in rappresentanza del Generale Settimo Caputo Comandante la 1° Regione aerea di Milano.
Sindaci di paesi limitrofi, una schiera di labari militari e civili, la  Fanfara  Aeronautica Militare del Comando la  1° Regione Aerea di Milano, sotto la direzione del Maestro Mag. Macciomei ha sottolineato i momenti salienti della solenne cerimonia.
Le 3° classi dell’Istituto Comprensivo di Lonate Pozzolo, compreso il Consiglio Comunale dei Ragazzi col Sindaco Alessandro Bollazzi, l’Istituto Aeronautico Vinci di Gallarate e Varese con i loro Insegnanti.
La partecipazione degli allievi è stata voluta come a rappresntare un passaggio di testimone alle nuove generazioni, affinchè mantengano viva la Memoria e la Storia del Passato.

Inizio con l’Inno d’Italia, alzabandiera, scopritura da parte delle Madrine, benedizione del cippo a cura di Don Gabriele, onore delle Autorità ,il Silenzio, preghiera dell’aviatore.

Discorsi di circostanza sul Campo della Promessa aperto negli anni venti, ampliato.

Il Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Alessandro Bollazzi  apre i discorsi di pragmatica.
Il colonnello Ciorra illustra brevemente la storia del Campo di Lonate Pozzolo e della stele.
Il Comandante del 102° gruppo del 6° Stormo di Ghedi Maggiore Fanigliulo richiama alla memoria la costituzione del gruppo avvenuta il 1 Maggio del 1942, unendo idealmente il valore e l’abnegazione che anima tutti i piloti nell’adempiere anche oggi al loro dovere nel difendere la Patria.
Il Presidente dei Cavalieri del Fiume Azzurro ringrazia tutti gli intervenuti, ripercorrendo le iniziative che questi hanno effettuato e che devono ancora effettuare nel riportare alla luce e alla memoria quanto la Storia ha lasciato nel territorio di Lonate.
L’ultima parola al Sindaco Danilo Rivolta  che con un excursus storico illustra fin dalle origini la nascita del Campo fino ai nostri giorni, ricordando il collegamento continuo e l’influenza che la popolazione lonatese ha avuto ed anche subito,  in tutti questi decenni, vicende economiche, familiari ed anche militari: l’artificiere Angelino, operando nel disinnesco delle bombe inesplose che man mano venivano alla luce durante i lavori di sistemazione del Campo ieri, il capitano pilota Omar Regalia, operativo presso il 5° Gruppo a Istrana Udine, oggi. Da tener presente l’impegno politico ed economico che ha preso con tutti nel recupero della Rosa dei Venti, ma questa è un’altra storia!

Tutti alla spicciolata si sono recati poi al Parco Bosisio ospiti dell’associazione Combattenti e Reduci e associazione Anziani  dove un breve concerto della Fanfara e a seguire alcune arie del coro Harmony di Lonate Pozzolo hanno allietato i convenuti per la consegna dei “cadeau” preparati: un diploma, una medaglia coniata per la ricorrenza e le cartoline. La prima con la riproduzione di una vecchia foto riproducente la stele in bianco e nero e la seconda a colori riproducente l’attuale stele affiancato al relitto del Fiat G.59 al Parco delle Rimembranze.

Si sono alternati i presidenti: A.A.A. di Gallarate colonnello Michele Ciorra, Clipper-Amici dell’Aviazione di Ferno Giorgio De Salveria, Cavalieri del Fiume Azzurro Franco Bertoni, Comitato Recupero Campo della Promessa Ambrogio Milani.

Al termine dopo questa lunga “consegna”  un “Vin d’Honneur” offerto ai tutti i presenti.

Poi tutti a tavola a far compagnia ai componenti la Fanfara.
Così è terminata questa giornata, incominciata fin da Gennaio di quest’anno. I Protagonisti stanchi ma soddisfatti hanno ringraziato sentitamente quanti hanno collaborato alche tutto si sia potuto svolgere nel migliore dei modi: gli sforzi fatti sono stati premiati.

Del cippo ne parlano su La Provincia di VareseLa posa delle lettere sul cippoGli autori del restauro del cippo commemorativoIl cippo viene trasportato al parcoIl G59 originale
L'aereo fiat G59 prima del restauro
L'aereo fiat G59 prima del restauro
Lavori di restauro
Lavori di restauro
Lavori di restauro
Lavoro di restauro ultimato
Lavoro di restauro ultimato
Lavoro di restauro ultimato
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Cavalieri del Fiume Azzurro - Alfiere
Cavalieri del Fiume Azzurro
Cavalieri del Fiume Azzurro
Parterre degli ospiti
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Sindaco e confalone di Lonate Pozzolo
Il gruppo della Fanfara
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Panoramica su Parco delle Rimembranze
La benedizione del Cippo
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Discorso del sig.Bertoni
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Il discorso del Sindaco dei Ragazzi
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Foto di gruppo - assessori
La bandiera originale
Il diploma commemorativo
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La sig.ra Giassi Mirat Mari
Consegna al sig.Rossetti
Consegna al sig.Sindaco
sig.Maresciallo
Consegna del diploma alla Fam.Angelino
sig.ra De Novara
sig.Blini
sig.Ferrario
Giorgio Macchi e Bertoni Giassi ricevono la medaglia commemorativa
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sig.Massara
Bertoni Angiolini riceve la medaglia commemorativa
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Cartolina a colori con il nuovo cippo
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Presidente provinciale

XX Capitolo – 2015

1996-2015
Il ventesimo appuntamento annuale del Nostro Sodalizio!

Meritava un programma che sottolineasse l’importanza, senza sminuire i precedenti, invito a visitare il nostro sito.

Iniziato al centro di Lonate Pozzolo, con un corteo formato dalle Confraternite della F.I.C.E. intervenute al nostro appuntamento, percorrendo via Cavour, vicolo S.Michele. Arrivati alla porta d’ingresso dell’ex monastero S.Michele datata 1756, dove Ambrogio Milani ha fornito dettagliate notizie storiche  su tale luogo sia sulla piazzetta antistante e sul portone, da Lui stesso riportate alla luce dopo decenni di  abbandono.

Dopodiché il Mazziere ha bussato e ci è stato aperto da due “personaggi” in livrea del 1700, suscitando un applauso spontaneo dagli   Ospiti.

In sala polivalente è iniziata la parte Culturale del Capitolo.

E’ stato chiesto un minuto di silenzio per onorare  le vittime degli attentati  di Parigi.

Discorso di apertura da parte del Gran Maestro, invitando l’Autorità presente: la vice-sindaco Sabrina Marino, la quale ha portato  i saluti di tutta l’amministrazione, ringraziando gli intervenuti.

Scorci ex Monastero S.Michele - Lonate Pozzolo
Scorcio ex Monastero S.Michele – Lonate Pozzolo

Lasciata la parola al Protagonista della mattinata: il professor Giuseppe Giorgetti, ideatore e realizzatore dell’iniziativa : portare nello spazio sullo Shuttle, missione del 2010, il “Vessillo della Pace tra i Popoli” dei Cavalieri del Centro Mondiale della Pace di Assisi. Tutte le varie fasi illustrate molto suggestivamente dal professore sono state supportate anche da un proiezione di un video, da Lui stesso elaborato, a testimonianza storica della documentazione rilasciata dall’Ente Spaziale Nasa-Esa che ha emozionato tutti.

Ambrogio Milani ha introdotto la seconda parte con la presentazione del video “Immagini Ritrovate” realizzato dalla Regione Lombardia con vecchi filmati su lavori ormai scomparsi : dai renaioli sul Po, ai contadini della Alta Valtellina, ai pastori , al realizzatori di corde di cuoio, ai boscaioli, della filatura della lana con relative preghiere che si recitavano durante le serate.  Un’ emozione palpabile si è diffusa nella sala, molti si sono ricordati che anche i  loro nonni e genitori  conducevano quella vita.

Una passeggiata nel chiostro  con la spiegazione di due ciceroni d’eccezione: il professor Bertolli  e Ambrogio Milani . L’ormai tradizionale e suggestivo finale: la calata nel pozzo del secchio con raccolta dell’acqua  poi offerta agli Ospiti “volontari e coraggiosi”.

Il Convivio seguente, al ristorante Bertoni con il piatto della tradizione  “la CAZORA  da LUNA’’e altri stuzzicanti piatti.

Lista delle vivande “Cazora” Capitolo 2015

Ci ha accompagnato con la sua chitarra il cantante “folk dialettale milanese” Sergio molto apprezzato anche sui Navigli a Milano.

Al termine lo scambio dei doni con le Confraternite la stampa realizzata per l’occasione su “SCORCI DEL MONASTERO S.MICHELE” ha posto fine al Capitolo.

Hanno gentilmente risposto all’invito gli “AMICI” de : la Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa, con il Gran Maestro Gigi Paleari che rappresentava in qualità di vice.presidente la F.I.C.E., l’Accademia della Costina di Coarezza , il Gran Magistero dei Bruscitti da Busti Grandi, Cui dal Lundas, Confraternita Vino e Panissa di Vercelli, Il Sanbajon ij Noaset di Chivasso, la Confraternita del Cotechino Magro di Spessa, confraternita d’la Tripa di Moncalieri.

Capitolo 2015 - Foto di gruppo
Capitolo 2015 – Foto di gruppo

 

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XIX Edizione della Rievocazione storica della battaglia di Tornavento

27-28 GIUGNO 2015

IN COLLABORAZIONE CON:

Associazione Culturale Enogastronomica – CAVALIERI DEL FIUME AZZURRO

Gruppo Storico Culturale – TERCIO DE  SABOYA

 

PROGRAMMA:

 

Sabato 27  ore 21,30 piazza Parravicino

 

Partita a scacchi viventi

Balli seicenteschi del gruppo ballo del Tercio Saboya

Duelli di cappa e spada

 

Domenica 28 Giugno ore 11,00 piazza Parravicino

 

Scaramuccia con assalto al villaggio

Picche spade, archibugi e cannoni

 

Pomeriggio ore 15,30

Vecchia Dogana Centro Parco del Ticino

 

Inizio  Rievocazione

Sfilata dei Gruppi Storici

Gruppi di Cavalleria

Ricostruzione degli avvenimenti del 22 Giugno 1636

Con gran finale di cariche della cavalleria.

 

Sarà presente postazione di ricerche “ARALDICHE” del Sagittario

Ognuno potrà richiedere le origini Nobili della sua famiglia.

 

Punto di ristoro con postazione tutto il giorno sul campo.

Negozio con prodotti del Consorzio Produttori del Parco del Ticino

 

Parcheggio gratuito

Gli Organizzatori declinano ogni responsabilità per danni a persone, animali e cose che potranno verificarsi prima,durante e dopo tutte le manifestazioni

 

I “Cavalieri del Fiume Azzurro” Confraternita Culturale Enogastronomica e il Gruppo Storico culturale “Tercio de Saboya” con sede a Tornavento organizzano per

sabato 27 e domenica 28 Giugno p.v. la 19° edizione della

“RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI TORNAVENTO 1636”

Il programma allegato, ricostruisce sprazzi di vita seicentesca al sabato sera e alla domenica il fatto d’arme vero e proprio combattuto il 22 Giugno 1636 fra l’esercito franco-sabaudo comandato dal Duca Vittorio Amedeo I e da Duca Crequy Blanchefort de Canaples.

Questa Rievocazione Storica è l’unica della provincia di Varese di valenza storicamente accertata, e le Nostre Associazioni con il sostegno degli sponsors, amministrazione locale e patrocinio della Regione , Provincia di Varese siamo orgogliosi di portare alla conoscenza di un vasto pubblico anche dalla vicina Svizzera di Storia Locale.

 

 

 

Intitolazione di una via padre Vincenzo Soldavini

Presentazione libro a Padre Vincenzo Soldavini

Farmacia intitolata a padre Vincenzo Soldavini”

All’Apostolo del Guruè, padre Vincenzo Soldavini,

 la Comunità lonatese orgogliosamente memore, questo parco dedica- 6 Aprile 2008”

 

La posa di questo cippo, nella piazzetta Sormani, a Lui intitolata, è stata effettuata il 6 Aprile 2008 alla presenza di autorità religiose, cittadine, del Vescovo emerito del Mozambico monsignor Tomè Makhwelika, battezzato e avviato al sacerdote proprio da padre Vincenzo.

Con la partecipazione dei Cavalieri del Fiume Azzurro, accompagnati da rappresentanti del gruppo storico Tercio de Saboya, che hanno voluto onorare la cerimonia.

Suggestiva e molto elegante il passaggio del corteo per le vie Lonate con al seguito una carrozza d’epoca con “ un tiro a quattro” del signor Martignoni.

Tale opera è stata ideata, perseguita, realizzata dagli allora presidenti dell’UNITRE Stefanina Mirata e dei Cavalieri del Fiume Azzurro Gianni de Tomasi.

Il sostegno della Nostra associazione è stato valido per la pubblicazione del libro “Padre Vincenzo, quarant’anni d’Africa” curato dal prof. Bertolli e arch. Jannello che hanno dettagliatamente illustrato la vita e le opere compiute dal nostro Concittadino in terra d’Africa in Mozambico, nella regione del Guruè.

Il ricavato della vendita e delle donazioni, consegnato al monsignor Tomè l’8 Ottobre 2009, in occasione della sua venuta a Lonate  è stato destinato alla realizzazione di una farmacia nel “Villaggio della speranza per i bambini di strada” a Nanpula; questa iniziativa va ad aggiungersi alle altre 35 opere (scuole,asili,chiese,cappelle,progetti di assistenza e di solidarietà) realizzate da padre Vincenzo.

 

 

P.s.

Alcune copie del libro sono ancora a disposizione di chi fosse interessato.  I Cavaliere del Fiume Azzurro sono pronti a raccogliere altre donazioni, il ricavato della vendita sarà destinato interamente al sostegno di iniziative sempre nel :

“Villaggio della speranza per i bambini di strada” a Nanpula; Auspicando che quanto fatto dia padre Vincenzo, non sia dimenticato”

 

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Capitolo 2014

19° Capitolo Annuale dei Cavalieri del Fiume Azzurro

Domenica 23 Novembre

L’occasione presentava ben due aspetti Culturali molto significativi: la presentazione della stele in marmo di Candoglia, donataci dal“picass”Giorgio Bernaconi di Vegonno, in memoria della Battaglia di Tornavento e la consegna della targa celebrative della “Posa della Lapide alla Cà de la Camera” al dottor Marcello Menni, rappresentante della Veneranda Fabbrica del Duomo, che aspettava nei nostri armadi dal 4 Novembre 1998.

Per finire la proiezione del filmato del 1993 : Recupero della strada di Gaggio”.

La mattinata è iniziata con una piccola colazione offerta alle Confraternite intervenute, gentilmente ospitati nei locali del bar dell’associazione Anziani. Proseguita nella sala Civica, gremita in tutti gli ordini di posti, dove 1 Alfiere e 1 Alabardiere del “Tercio de Saboya, in uniforme da cerimonia, i Cavalieri con le loro insegne hanno accolto gli invitati.

Il saluto del vice-sindaco signora Marino , in rappresentanza dell’Amministrazione, che ha patrocinato l’iniziativa,  ha aperto i nostri lavori.

Un pensiero a ricordo dell’artista Ugo Sanguneti, Socio recentemente scomparso, innanzi tutto; poi le  Confraternite,rappresentanti di associazioni locali, privati cittadini, hanno potuto ammirare l’opera spiegata dal suo artefice. La cerimonia di consegna della targa al dottor Menni, il quale ringraziando del pensiero,  ha illustrato tutto il lavoro immane che la Veneranda dal 1367 esegue per mantenere il Duomo di Milano, simbolo dell’EXPO 2015, nel suo splendore. Una iniziativa  attuale: ADOTTA UNA GUGLIA. Sul sito della Fabbrica  il format da compilare.

A seguire l’intronizzazione dei “ Cavalieri ad Honorem”persone che hanno, in maniera significativa,  aiutato, supportato o portato prestigio all’associazione. Cerimonia che è tradizione di tutte le Confraternite, ma inusuale per i non adepti.

La proiezione del filmato, che mostrava in che stato deplorevole era la via Gaggio prima e dopo i primi interventi dei Volontari, le fotografie di quando si può in parte ammirare oggi, ricostruzioni, reperti etc. che insistono sui lati della carreggiate che ha interessato soprattutto le persone di Lonate e dintorni.

Per finire in bellezza la mattinata: presso il pozzo, appena restaurato dai “soliti Volontari gratuitamente” una cerimonia-rievocazione: la calata del secchio per attingere acqua e la bevuta di molti presenti della stessa nel “cazù”. Con foto ricordo finale.

Il Convivio, preparato presso il Ristorante Bertoni a Tornavento, tema principale  la “CAZŐRA da LUNA’”, piatto simbolo che Noi Cavalieri abbiamo adottato per diffonderlo durante i Convivi di tutta Italia ed anche Europa, dove saremo invitati: la “CHOCROUTE” francese, a Strasburgo,  con cui abbiamo intenzione di gemellarci.

Gli Ospiti. Con tanto di bavagliolo al collo, hanno degustato “mondaghini, sancarlìn, scirò, fartàa cun la pansceta, pulpèt da pùnatera, ul marluzz cun i scigoll, poi il piatto principe: la cazora. Per finire gurgunzora e torta bosina, innaffiati da Bonarda O.P d.o.c., Marsala e Moscato d’Asti d.o.c.g.

Lo scambio di doni fra le Confraternite ha concluso la nostra impegnativa ma magnifica   giornata.

XVIII Rievocazione Storica

FIDUCIA E SPERANZA

Due parole semplici ma significative. Ecco il senso di questa diciottesima edizione della“Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento di quest’anno, senza averle nell’animo, non avremmo potuto avere il coraggio di rischiare l’organizzazione. Fiducia e speranza nell’amicizia degli Sponsors e dell’amministrazione comunale. Fiducia e speranza nel sostegno  insostituibile del Gruppo Storico “TERCIO DE SABOYA” Fiducia e speranza nel prossimo futuro,  he cambi la fase negativa che ha caratterizzato questo periodo.  iducia e speranza per non buttare  lle ortiche tutto quanto fatto finora, nel cercare di imprimere nella mente delle persone, la tragicità  ell’inutilità delleuerre, di qualsiasi tempo e luogo, nel portare lutti  miserie. Auspichiamo che il  rogramma sia gradito a quanti vorranno trascorrere due giornate all’insegna della Storia  ratificandoCi dell’impegno appassionato che mettiamo ogni qualvolta andiamo a rappresentare questa Manifestazione. Sottolineiamo la veridicità dei fatti che sono accaduti, oltre ai luoghi oggetto della “battaglia” unendo anche una parte di divertimento: partita a scacchi e balli, ma  sempre nella “presunzione” di rimanere il più possibile nell’epoca seicentesca. Questo è sempre  tato il motivo di Noi Cavalieri del Fiume Azzurro, che ci ha sostenuto nell’organizzare la Rievocazione.

TERCIO DE SABOYA

Siamo orgogliosi di essere al fianco dei Cavalieri del Fiume Azzurro nell’organizzare la 18° edizione della “Rievocazione Storica della Battaglia di Torna vento 1636”. Siamo orgogliosi di  ssere un gruppo storico che è nato su basi storiche reali : difatti il Tercio de Saboya il 22 Giugno 1636 era presente, insieme ad altri Terci, (reggimenti, n.d.a.) a questa battaglia. “RIMZ DE  NFANTERIA MECANIZADA SABOYA n. 6, con sede a Badaioz Spagna è l’attuale nome del  eggimento, con cui i Cavalieri del Fiume Azzurro nel 2001, hanno effettuato un gemellaggio, tramite il colonnello Coll con lo scambio delle rispettive insegne. (In copertina il crest del Saboya n. 6) Lonate Pozzolo, 15 marzo 2014 – Premio “Rosa d’Oro” Sig.ra Maria Luisa Cavestri ved. Barzaghi. Tornavento, 8 agosto 2013 – Incontro con “Spada nella Rocca” di Bellinzona.

Scarica la locandina dell’evento

 

Navigliometro

Si vociferava, tra i vecchi della zona, lungo il Naviglio Vecchio di un antico segnale che serviva alla navigazione dei barconi che ben sapevano hanno navigato fino che non era stato costruito il tratto del Nuovo Naviglio, chiamato poi Canale Industriale con la costruzione della Centrale di Turbigo,.

Armati di pazienza , di picconi, zappe e badili,  abbiamo sondato la riva sinistra nel tratto che ci avevano indicato  e dopo alcune ore finalmente abbiamo individuato il sito, in territorio del Comune di Nosate.

Pulito il luogo dalle erbacce piante rovi etc, ecco finalmente le pietre di appoggio, la lastra con gli indicatori due addirittura: uno più antico l’altro meglio conservato sono in bronzo con le tacche inserite nella striscia una per una. Un capolavoro di artigianato.

Allargando e approfondendo lo scavo ecco tre mozziconi di passoni, pali che servivano a ormeggiare i barconi e proteggere l’approdo dagli eventuali urti.

Lo scopo dell’idrometro che Noi abbiamo rinominato Navigliometro, era quello di tenere sotto controllo il livello dell’acqua che non doveva superare una certa misura, penna l’allagamento di Milano e che di conseguenza con gli scaricatori si regolava l’altezza.

Come si può intuire uno strumento di fondamentale importanza.

 

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Gemellaggio col 102° a Ghedi

A volte il destino sta già scritto, si tratta di andare a scoprirlo  dove è riposto.

Abbiamo voluto inserire questa frase per spiegare questa piccola avventura:

dopo la presentazione del libro di Alberto Grampa “Lonate Pozzolo dove il volo è una promessa” leggendolo più attentamente abbiamo scoperto che un Gruppo  di Aviatori “denominati “Picchiatelli” per il fatto che avevano in dotazione lo Stuka tedesco, famoso per le sue picchiate verticali era stato costituito nel 1942 proprio qui al Campo della Promessa di Lonate Pozzolo. Questo reparto era temuto per le sue incursioni in molteplici operazioni importanti,

Fin qui niente di particolare, ma poi la memoria si è fatta avanti da alcune lettere ritrovate in un libro edito dal Comando dell’Aeronautica su questo Gruppo il 102°, che parlava della storia del reparto,è si è scoperto che i pochi piloti rimasti dalla fine della guerra, si erano ritrovati nel 1968 al Campo per una giornata di Memoria dei compagni caduti e avevano deposto una lapide in loro  onore,

Fatta una meticolosa ricerca, tramite il Colonnello Michele Ciorra, già Comandante del 2° Deposito dell’Aeronautica Militare di Gallarate si era arrivati alla scoperta che il reparto era tutt’ora attivo e aveva base all’aeroporto militare di Ghedi Bs.

Sempre con il supporto del colonnello  Ciorra abbiamo così organizzato un incontro per conoscere questo Gruppo, con Noi il presidente dell’associazione Clipper di Ferno e il figlio di un pilota di una squadriglia di aerei Fiat CR 42, contattato dopo la pubblicazione del libro del Grampa, che accompagnavano gli Stukas nelle missioni, difatti il punto debole di questi era quando dopo aver sganciato la boma dovevano risalire di quota erano molto lenti e quasi indifesi all’attacco dei caccia nemici.

Accolti alla base dal Colonello Costantini siamo stati accompagnati dal Comandante la base e successivamente, al loro rientro operativo dal Comandante il 102 °Gruppo ………che ci ha edotto su tutta la Storia passata e recente che non si conosceva.

Al termine scambiati i doni con le foto di rito, un volume recente della storia moderna abbiamo fatto ritorno, con la consapevolezza di aver aggiunto un tassello importante nella nostra Memoria Storica e che non mancherà l’occasione di valorizzare quanto abbiamo visto e soprattutto appreso..

“WALZER ,ragazzi.” Il grido, motto, coniato dal primo Comandante il Gruppo …………lanciato prima di ogni attacco dai piloti.

102 °1 per sito internet 034 per sito internet 033 per sito internet 032 per sito internet 031 per sito internet 030 per sito internet 029 per sito internet 028 per sito internet 027 per sito internet 026 per sito internet 025 per sito internet 023 per sito internet 022 per sito internet 021 per sito internet 020 per sito internet 019 per sito internet 018 per sito internet 017 per sito internet 016 per sito internet 015 per sito internet 014 per sito internet 013 per sito internet 012 per sito internet 011 per sito internet 010 per sito internet 009 per sito internet 007 per sito internet 006 per sito internet 003 per sito internet 002

 

Il Ticinometro

Altro strumento importante e indispensabile è l’idrometro che si trova sulla sponda sinistra del Ticino.

Il reperto risultava letteralmente scomparso dalla memoria dell’attuale generazione. Seguendo l’indicazione dei vecchi che si ricordavano del misuratore delle acque del Ticino, nel maggio del 2001, si iniziarono i lavori di movimentazione terra depositata dai soldati americani nel 1955, per una manovra sul Ticino.

Accompagnati dal barcaiolo Bonora risalendo il fiume abbiamo fotografato un pilone del Ponte di Oleggio dove si trova il misuratore attuale collocato nel  1889, anno della costruzione del ponte.

Ma a Noi interessava quello più antico che si trova dove prima della costruzione del ponte, c’era l’attracco del Porto Natante di Oleggio, erano due barconi affiancati dove tramite una fune chiamata “guida”assicurata alle due sponde, si faceva scorrere altre funi per il traino dei natanti.

Arrivati al punto indicatoci, abbiamo notato un pianoro, tra la fitta vegetazione fra cui si intravedevano  alcuni lastroni di pietra. Anche qui con pazienza abbiamo ripulito l’area e piano piano è venuto alla luce il manufatto-capolavoro:un pezzo di arginatura del Ticino edificato alla fine del 1700, con delle grossissime soglie di marmo rosa di Baveno.

Lo scopo in questo caso è più venale: in base all’altezza che l’acqua raggiungeva c’era una tabella di pagamento per determinare  il pagamento del pedaggio a persone, mezzi, merce animali etc, più alto era il livello più il costo aumentava, occorrendo  più personale  addetto all’attraversamento del fiume.

Un po’ di Storia sui Porti Natanti.

Questo in particolare era denominato Porto di Oleggio-Lonate Pozzolo, per il semplice motivo che l’attracco era situato sui due territori. Di norma di proprietà delle Comunità interessate essendo costruito con soldi delle stesse, ma poi era dato in affitto a chi vinceva l’asta indetta.

Era tenuto a tenerlo in efficienza, fune-guida barconi etc, tenendo a diposizione le persone occorrenti, non poteva trasbordare ne persone, animali , ne cose di notte. Se il livello delle acque raggiungeva una certa altezza interrompeva il servizio, essendo responsabile di danneggiamenti o danni a persone o peggio.

 

18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 039 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 043  18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 052 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 063 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 015

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Cippo “Rainerio”

Si favoleggiava tra la gente del luogo di un cippo esistente forse già al tempo della dominazione spagnola, senza saperne esattamente l’ubicazione.

Dopo svariati approcci verbali, finalmente un barcaiolo del luogo ci indicò approssimativamente un punto del Naviglio in cui cercare.

Il luogo indicato era  il 1° scaricatore. Quest’ultimo si trova all’inizio del Naviglio, dove fu oggetto di ricerca da parte di un gruppo di volontari entusiasti.

Gli scavi diedero il frutto sperato; ai loro occhi piano piano venne alla luce il reperto.

Una volta ripulito dalla terra che lo copriva da lunghissimo tempo, si presentò nella sua magnificenza: un blocco di marmo di Candoglia finemente rifinito sui quattro lati,  sormontato da una cuspide.

Una volta ripulito dalla terra che lo copriva da lunghissimo tempo, si presentò nella sua magnificenza: un blocco di marmo di Candoglia finemente rifinito sui quattro lati,  sormontato da una cuspide. Su uno di questi lati era visibile in bassorilievo la seguente dicitura:

“Sotto gli Auspici di Raineri

Arciduca Austriaco

Vicerè del Regno Lombardo Veneto

Costruito nell’Anno 1819″

Presumiamo che sia stato posizionato in quell’epoca dopo lavori di ristrutturazione dello Sperone che si possono notare, visitando il luogo.

 

cippo_1 cippo_2 cippo_3 cippo_4 cippo_5 cippo_6 Milani al Restauro Portando alla luce il Cippo Scopritura Segnale Idrometro Nosate Sperone Cippo RestauratoSperone Segnale Idrometro Nosate Scopritura Le Indicazioni di Milani Lavori in corso 5 Lavori in corso 4 Foto di Gruppo vicino al Cippo Curreli Pulitore