Somma Lombardo “della Battaglia di Tornavento” – S.P. 52

Correva l’anno 2000, l’allora assessore alla Viabilità della Provincia di Varese Modesto Verderio, già Cavaliere ad Honorem, decise che tutte le strade provinciali avessero un nome di provenienza storica filologicamente accertato.

La provinciale che da Tornavento conduce a Somma Lombardo fu così denominata:

“Della Battaglia di Tornavento”

Il fatto storicamente accertato è l’episodio accaduto il 22 Giugno 1636 nella brughiera nelle vicinanze dell’attuale aeroporto di Malpensa, attraversata appunto dalla Provinciale.

Durante la conferenza stampa tenuta dal Presidente Massimo Ferrario, eravamo presenti in costume d’epoca a testimoniare l’importanza di questo fatto d’arme, dimenticato dai libri di storia.

Capitolo IV

27 Giugno 1999

Il nostro quarto Capitolo, fu l’ultimo in concomitanza con la Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento.

L’impegno nell’organizzarlo era tanto, quanto quello profuso per la Rievocazione Storica.

I partecipanti visitarono nella mattinata Villa Parravicino a Tornavento, con la magnifica vista sulla valle del Fiume Azzurro contornata dalla catena delle Alpi, Villa Porro a Lonate Pozzolo, col magnifico parco, di proprietà della Famiglia Bollazzi; Villa Oltrona Visconti a S. Antonino Ticino di proprietà dell’omonima famiglia . In quest’ultima fummo gentilmente accolti dal N.H. Giandomenico. Storico, giornalista che per primo scoprì le notizie sulla Battaglia del “TESINO”successivamente denominata di TORNAVENTO, ci illustrò i suoi studi.

Furono presenti in quell’occasione: il Sindaco di Luzzara (RE), che ci fornì anche notizie di un evento bellico che in epoca successiva al 1636, interessò il suo comune; il Generale Guido Amoretti, grande amico dell’Oltrona, co-autore di un capitolo di strategia e tattica militare sulla battaglia.

La Rievocazione Storica, giunta alla seconda edizione, aveva aggregato anche Gruppi Storici del vicino Piemonte, anch’essi riproponenti episodi della Guerra dei Trent’anni :il GRUPPO STORICO MILITARE DELL’ASSEDIO DI CANELLI”, avvenuto nel 1616, con personaggi che hanno partecipato ad entrambe le Battaglie.

Posa della Lapide alla Cà della Camera

L’idea nacque durante una visita a Milano nel Novembre 1997, invitati dalla Curia Milanese per i festeggiamenti della nomina di S. Ambrogio a Vescovo di Milano. Eravamo presenti nel Palazzo dell’ A.P.T. del Milanese proprio di fronte al Duomo di Milano, alla presenza di autorità civili e religiose della città.

Terminati gli interventi degli oratori, qualcuno di noi intervenne,precisando che : Tutto il Duomo di Milano è passato da Tornavento, difatti il Naviglio Grande fu ricavato dal Ticino, chissà perché a Tornavento. Ne studiò la fattibilità  quel genio che fu Leonardo da Vinci.

Qualcuno dei presenti fece una promessa: procureremo una lastra di marmo di Candoglia, scolpiremo la Storia dall’inizio del Naviglio e la poseremo alla Cà della Camera.

“Detto e fatto!!”

2 Novembre 1998

Cà della Camera, alla presenza di Autorità Religiose e Civili,  scolari con i loro insegnanti, si scopre la lapide con scolpite   queste parole:

Con l’ultima scritta abbiamo ricordato anche S.CARLO, che proveniente da Arona , secondo la tradizione si fermò in preghiera nel luogo ove esiste un Oratorio dedicato alla S.Vergine, che i barcaioli avevano eletto a loro Protettrice nel periglioso viaggio  verso il Lago Maggiore, considerato che il tratto peggiore del Ticino era da Tornavento  fino a Sesto Calende.

L’Oratorio fu spazzato via dalla piena del 1600, è rimasta sola la campanella tutt’ora visibile sul tetto dell’edificio della Cà della Camera, vene suonata a martello una volta all’anno in occasione della notturna  Caminàa da l’ulia” a Dicembre, organizzata dal ricercatore locale Ambrogio Milani.

Capitolo III

21 Giugno 1998

L’anno fu caratterizzato dalla fondazione ufficiale dell’Associazione, con Statuto notificato dal Notaio.

Era l’inizio documentato della nostra Storia.

Il Capitolo Annuale coincise con la Prima Grande Rievocazione Storica dell’evento. Nella mattinata, in località Vecchia Dogana a Tornavento, si rappresentò con personaggi in costume d’epoca, a piedi e a cavallo la “ BATTAGLIA” in tutte le fasi principali, tra lo stupore del pubblico e le Confraternite provenienti anche da altre Regioni. Si tenne poi l’Investitura Ufficiale dei Nuovi Cavalieri.

Nel pomeriggio si replicò, con un pubblico ancora più numeroso ed entusiasta.

Al Ristorante, il menù non poteva essere da meno. Fu così deciso di onorare “BARTOLOMEO SCAPPI” già Cuoco di Papi e Re. Il personaggio non era stato scelto a caso: le cronache avevano riportavano la notizia che era nato in un paesino sulle sponde lombarde del Lago Maggiore, a Dumenza. Venne naturale l’aggancio.

Infatti il Fiume Azzurro entra nel lago in Svizzera ed esce a Sesto Calende in Italia per poi passare da Tornavento e proseguire, per poi immettersi nel Po a Pavia.

Il menù tratto dal suo monumentale trattato“ OPERA” ricettario dato alle stampe nel 1570, fu il primo in assoluto ad avere il “ copyright” come è scritto in prefazione addirittura da un Papa: Pio V e fu anche sottoscritto da Cosimo de’ Medici Granduca di Toscana.

di Toscana.

Un anno così importante per il Nostro Sodalizio, rappresentò anche l’inizio di una proficua collaborazione con Enti  provinciali.

Per l’occasione, il Presidente dell’A.P.T. (Azienda Promozione Turistica) del Varesotto Sig. De Mio ci donò di una serie di targhe che furono assegnate alle altre Confraternite con il tradizionale scambio di riconoscimenti.

Il Banchetto

in giardino furono serviti

Pescheria fritta

e salvia dorata

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primo servizio di credenza

Biscottelli di marzapane

Torciglioni sfogliati di sfogliatura aperta

Lingua di vitella piene in cotte in vino e Salsa verde

Cervellate di polpa di pesce e Sapore di limoncelli

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Primo servizio di cucina

Ravioli senza spoglia

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Secondo servizio di cucina

Coniglio sottostato intiero

Sapore di ribes

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Terzo servizio di cucina

Pasticcetti di trippa di vitella

Torta di mollignane

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Secondo servizio di credenza

Minestra di latte di capra con sugo di fragole

Frutta in gelo

Capitolo II

22 Giugno 1997

Questo capitolo, sancì la bontà degli scopi dell’Associazione, difatti tra il 1996 e il 1997, si stabilirono le regole principali e la prassi per la vita associativa, si presero contatti con realtà più importanti, che incominciarono ad interessarsi di Noi.

Per la prima volta avvenne la cerimonia della nomina dei Cavalieri.

Assunse così più importanza anche il Capitolo Annuale.

L’eco che ancora facevano i vari festeggiamenti per il 500° anniversario della scoperta dell’America di Cristoforo Colombo, fu l’argomento di questo Raduno: “Il pomodoro divenuto principe della cucina italiana”

A trattare la parte culturale fu invitato il giornalista enogastronomico Luciano Imbriani, il quale aveva già dato alle stampe varie pubblicazioni di carattere gastronomico.

Nell’escursione al “ cono panoramico” sul Fiume Azzurro, in prossimità del ponte sul canale Villoresi (1882), da cui si può ammirare un’incantevole scorcio del fiume, il dottor Garatti di Lonate Pozzolo tenne una dotta spiegazione sulle vicende della Battaglia, alla presenza di Autorità locali ed un folto pubblico.

Il Gruppo Storico dei DRAGONI S.A.R. di Rivoli, successivamente tenne una dimostrazione d’armi con spari a salve, in piazza Parravicino, a rappresentare la I Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento.

Per l’occasione fu anche allestita presso la nostra sede, una esposizione dei preziosi reperti originali trovati sui luoghi della Battaglia,ritrovati da Ambrogio Milani, appassionato ricercatore che si dedica a riscoprire e rivalutare come noi il passato e la storia locale.

Investiture

Capitolo I

Il Primo Capitolo: il più importante ed anche il più suggestivo.

L’Alba di un’Avventura – A.D. 1996

Si è voluto onorare il Curato Comerio, dal cui diario manoscritto, trovato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano dal N.H. Giandomenico Oltrona Visconti oltre quarant’anni fa, si sono tratti interessantissimi spunti per ricette ispirate all’anno 1636.

In questo diario, si descrivono minuziosamente tutte “ le robbe tolte dalli francesi in casa di me P Francesco Comerio,curato portionario di Lonate Pozzolo da dì 16 Giugno sin’alli 7Luglio”.

Nella lista sono elencate anche gli arredi sacri della chiesa di S.Ambrogio, le masserizie di cucina e non, generi alimentari conservati in dispensa, saccheggiati dai francesi invasori.

Nella lista sono elencate anche gli arredi sacri della chiesa di S.Ambrogio, le masserizie di cucina e non, generi alimentari conservati in dispensa, saccheggiati dai francesi invasori.

Da questo manoscritto, anche due insegnanti delle scuole elementari di Lonate Pozzolo, con i loro alunni, nel 1986 hanno effettuato ed approfondito una ricerca storico-locale sulle condizioni di vita delle popolazioni del tempo. I loro scritti sono stati inviati anche alla regina Josè di Savoia a Ginevra, ricevendone un encomio.

Una copia di questa ricerca è conservata attualmente presso la biblioteca comunale di Lonate Pozzolo, nell’ex monastero S.Michele.

In questa occasione gli alunni, hanno inoltre interessato alcuni ristoratori della zona, creando dei piatti abbinati a nomi di personaggi e luoghi della Battaglia.

Da questa iniziativa è nato il “MENU DEL CURATO COMERIO”, proposto alle Confraternite convenute al nostro primo Capitolo.

Il Primo Gran Maestro, signor Remo Pantano con il Vicario Emilio Luraschi e il Gran Cerimoniere Ugo De Vera d’Aragona, alla presenza delle Autorità Locali, di Amici e Simpatizzanti ha annunciato la nascita dei Cavalieri del Fiume Azzurro.

 

Il Menù

Pescheria fritta del Ticino

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Trote alla Vittorio Amedeo I°

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Stracci alla Spagnola

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Lepre alla Leganès

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Capponi del Curato Comerio

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Torta del Cappuccino

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Fragoline del Panperduto

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Vino Cocto e Bacetti di Tornavento

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I vini abbinati furono:
Bonarda rosè, Gattinara d.o.c,

Brachetto d’Acqui, Marsala