400 anni dalla Guerra dei Trent’Anni

Hanlon - Italia 1636
Hanlon – Italia 1636

Finalmente il 2018 è l’anno in cui possiamo con soddisfazione affermare che lo scopo principale, sancito dall’articolo 1 del nostro Statuto, per cui abbiamo fondato il sodalizio la riscoperta, la valorizzazione e divulgazione della “BATTAGLIA DI TORNAVENTO”, è stato onorato: l’evento ha raggiunto un traguardo importantissimo con la pubblicazione del volume in inglese e poi tradotto in italiano del professore canadese Gregory Hanlon con recensione sul Corriere della Sera di Paolo Mieli.

Leggi la recensione di Paolo Mieli su corriere.it

Le prime fonti bibliografiche

Ma occorre ricordare le varie tappe che hanno anticipato questa pubblicazione.

Oltrona Visconti - La battaglia di tornavento nelle fonti spagnole
Oltrona Visconti – La battaglia di tornavento nelle fonti spagnole

Il primo in assoluto che ha riscoperto le varie fonti riguardanti l’evento è stato il primo Ns Cavaliere ad Honorem: N.H. Giandomenico Oltrona Visconti, fin dal 1964 ha scovato la prima traccia: la relazione del Curato Portionario di Lonate Pozzolo Curato Comerio che ha vissuto e descritto le prime tragiche vicende dell’arrivo dell’esercito franco-sabaudo in prima persona.

Proseguito con scoperte negli archivi di Arcivescovile di Milano, di Madrid, Simancas, parte in Francia.Pubblicate su libretto di RASSEGNA GALLARATESE nel 1970 di Gallarate. Occorre ricordare che l’Oltrona era uno Storico di Storia conosciuto e apprezzato nel mondo accademico italiano e europeo.

Lonate Pozzolo - arte storia societa
Lonate Pozzolo – arte storia societa

Successivamente le notizie trovate e ampliate dal professor Franco Bertolli, Cavaliere ad Honorem, con contributi sempre di Oltrona, del generale Amoretti, all’epoca presidente Musei Storici Italiani, Rino Garatti, sono state pubblicate sul volume: LONATE POZZOLO Storia Arte Società. Nicolini Editore con autori vari, nel 1985.

Ricerche Cavestri-Barzaghi-Sartori
Ricerche Cavestri-Barzaghi-Sartori

Un contributo importantissimo è stato poi la ricerca spronata dalle maestre elementari Maria Luisa Cavestri Barzaghi con la 4° elementare di Lonate Pozzolo, e Sandea Sartori Colombo di Solbiate Olona con la 5° lementare, che hanno prodotto documentatissimo oltre che sulla Battaglia, anche su vicende miserevoli sulla vita della popolazione, in conseguenza dell’invasione franco-sabauda.

Il giornalista Luca Stefano Cristini e Stefano Pogliani, Cavaliere ad Honorem, con LA BATTAGLIA DI TORNAVENTO del 1636 e LA STORIA DELLA GUERRA DEI TRENT’ANNI, edito nel 2011 collana Batterfield-004 edito da Soldiershop Publishing.

Cristini - La battaglia di tornavento
Cristini – La battaglia di tornavento
Cristini - La storia della guerra dei trentanni
Cristini – La storia della guerra dei trentanni

Sempre il Cristini quest’anno (2018 anniversario 400°) IL GIORNALE “Biblioteca Storica direttore Sallusti, con una collana di 5 volumi, su tutta la Guerra del Trent’Anni, nel quinto un capitolo importante sulla Battaglia di Tornavento.

 

Queste le tappe principali che sono state raggiunte e che grazie anche al nostro piccolo contributo: l’organizzazione storica dell’evento che ha raggiunto la XXII edizione, ci permettono di affermare che siamo riusciti a far conoscere la Storia ad un pubblico mondiale, con l’ultima pubblicazione del professor Hanlon, il più esaustivo e corposo.

22° Rievocazione della Battaglia!

Manifesto rievocazione 2018

Sabato 23 Giugno!

dalle ore 16.30 esposizione di strumenti di tortura all’oratorio di Tornavento

alle 20.30  Cena d’epoca “col Curato Comerio”
e in più spettacoli, musiche e balli seicenteschi grazie all’associazione Tercio de Saboya. Ma non mancherà lo spettacolo del mangiafuocoooo!

Domenica 24 giugno!

dalle 11.00 in piazza Parravicino a Tornavento l’inizio della battaglia che proseguirà poi alle 15.30 nei campi intorno alla Vecchia Dogana.

Manifesto rievocazione 2018

Foto in copertina da fmboschetto.it

Intitolazione Biblioteca a N.H. Giandomenico Oltrona Visconti

Già da parecchi anni avevamo inviato la richiesta agli assessori lonatesi per questa proposta, ma solo il 24 Marzo u.s. tale richiesta è stata esaudita, grazie anche al fatto che quest’anno era il 50° di Fondazione della Biblioteca Popolare di Lonate Pozzolo.

Grazie all’interessamento del Commissario Prefettizio dottor Gaetano Losa, insediatosi nel mese di Settembre, che ha accelerato la pratica burocratica che per legge è richiesta, come se fosse una via o piazza pubblica, si è potuto realizzare.

In tale data si è svolta una cerimonia importante, alla presenza dei familiari: il nipote professore Luigi Oltrona Visconti con i pronipoti figli della sorella Barberina Oltrona Visconti in sala civica nel ex-monastero San Michele, straripante di pubblico.

La richiesta da Noi avanzata, accolta con favore da tutte le associazioni culturali e non di Lonate Pozzolo, a testimonianza che il nostro Cavaliere ad Honorem Giandomenico, non era stato dimenticato dalla popolazione.

I meriti che hanno contribuito sul suo nome:  studioso della Storia locale innanzitutto, a titolo non esaustivo i meriti di questo Storico conosciuto a livello europeo sono molto significativi: Gallarate, Milano , Madrid, Simanca, Parigi. Le sue ricerche storiche spaziano in tutti gli archivi nominati ed anche in altri non certo meno importanti.

Già presidente della Società Studi Patrii di Gallarate, cofondatore e presidente nel 1968 della stessa biblioteca lonatese, ma per Noi Cavalieri scopritore delle prime fonti storiche e poi successivamente di ulteriori studi sulla Battaglia di Tornavento.

Noi Cavalieri ci siamo costitutiti principalmente su questo evento, tanto che la prima investitura ufficiale, è stata effettuata nel “cortile nobile”della Sua residenza di S.Antonino, accolti signorilmente da Lui in persona.

La mattinata si è conclusa con la deposizione di un omaggio e una preghiera sulla tomba dove è stato tumulato nel 2000.

La rivista della Battaglia di Tornavento – XXI edizione

Abbiamo pubblicato il depliant con la storia, i contendenti e i momenti significativi battaglia di Tornavento!

Troverai tutte le le informazioni di questa XXI edizione della rievocazione e gli scatti fotografici più belli dell’edizione 2016.

Segnati in calendario questi date: sabato 24 e domenica 25 giugno.

Scarica il depliant in pdf

Gemellaggio con “La spada nella rocca”

Bellinzona
23-24 Maggio 2016

Nell’ambito dell’evento organizzato dall’associazione di Bellinzona “La Spada nella Rocca” il 23\24 Maggio u.s., associazione che da diversi anni partecipa amichevolmente alla Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento, con cui abbiamo avuto già occasione di collaborare: “Il Cammino delle Comende” in occasione del 900 Anniversario, da Loro organizzato nell’agosto del 2013 nel loro passaggio a Tornavento una delle tappe, del persorso da Bellinzona a Genova Prè dove insiste ancora oggi un “Ostello” di proprietà dei Cavalieri Ospitalieri, nel ripercorrere appunto, le strade che i Cavalieri percorrevano ,per imbarcarsi per la Terra Santa dove si combatteva per la conquista di Gerusalemme.

Quest’anno, grazie anche alla seconda partecipazione del gruppo storico Tercio de Saboya di tornavento, che rammento Ci affianca nell’organizzare la Rievocazione storica di Tornavento, alla loro Rievocazione si è voluto unire in una cerimonia ufficiale le due Associazioni. Al sabato sera alla fine della Rievocazione, a margine del “banchetto dell’Imperatore” alla presenza di Bertoni Franco presidente dei Cavalieri, Macchi Massimo vicepresidente, Fornara Angelo Socio, Franchini Carlo Maria, “Cecco” Pedrelli, l’Imperatore Renato Dotta, l’Imperatrice Federica Grassi, si sono scambiati i diplomi con lo scambio dei doni.

Scambio dei doni tra le confraternite
Scambio dei doni tra le confraternite

Al termine uno spettacolo magnifico ad opera del gruppo JAMPA TAMPE’

Spettacolo serale
Spettacolo serale

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LONATE POZZOLO, dove il volo è una promessa

Venerdì 9 Novembre 2012

Ex Monastero San Michele
Sala Ulisse Bosisio

Serata di prensentazione del libro di Alberto Grampa:
“LONATE POZZOLO…dove il volo è una Promessa”

Anni fa un altro libro: “Lonate Pozzolo… un tempo perduto” scritto da Ambrogio Milani, avente lo scopo di non perdere la memoria della faticosa, parsimoniosa ma onorevole esistenza che conducevano i nostri nonni , genitori , fra gli argomenti trattava anche le vicende legate al Campo della Promessa, prendendo lo spunto si realizzò un volumetto edito dal Comune di Lonate Pozzolo con l’associazione Clipper Amici dell’aviazione di Ferno, scritto a sei mani: Grampa, Apostolo e Sacchetti, altri storici aviatorii., ormai introvabile. “LONATE POZZOLO E L’AVIAZIONE”.

Sull’onda di interesse e curiosità della pubblicazione, con i dovuti permessi dell’Esercito, che aveva in carico il Campo adibito a esercitazione, si organizzò una visita, guidata da Milani Ambrogio per conto della biblioteca di Lonate Pozzolo,dove si poterono vedere gli ultimi reperti, ventilando l’idea di un suo futuro recupero.

In seguito a ciò, due ragazze laureande svilupparono una tesi di laurea dal titolo RECUPERO DI UNA EX AREA MILITARE NEL PARCO DEL TICINO. Supportate da Milani Ambrogio delegato dal Parco del Ticino,trattava l’argomento in tutta la sua ampiezza ed anche un progetto di recupero del sedime del Campo della Promessa.

Da questa visita, sorse il Comitato recupero Reperti Campo della Promessa, che si ripromise di recuperare tutto il possibile e sopratutto il cippo che fu posato in seguito alla visita del Vate Gabriele d’Annunzio, nel 1926, il quale lo rinominò Campo della promessa, e dettò l’epigrafe: AI MARTIRI INNOMINATI DELL’ALA INFRANTA, DOVE DALL’ETERNO SILENZIO FAN LA LORO GLORIA ETERNA”.

Recuperato e restaurato a cura dei Membri del Comitato fu riposizionato al Parco delle Rimembranze con una cerimonia molto partecipata e importante per la presenza di un picchetto d’onore dell’aeronautica, comandato dal Ten. Col. Michele Ciorra Comandante del 2° deposito dell’aeronautica di Gallarate, e il sorvolo di un idrovolante caproni 100 originale pilotato dal comandante Gerolamo Gavazzi, il rombo di quel vecchio motore lasciò nell’animo dei presenti una forte e indimenticabile emozione, con un annullo filatelico dell’avvenimento a sugellare l’avvenimento.

Devo dire che un altro cippo, da recuperare, è ancora all’interno del sedime, posato dagli “Aviatori della Brughiera”: i superstiti di un gruppo di piloti denominati “PICCHIATELLI” perché erano i piloti degli Stuka tedeschi, aerei da picchiate vertiginose, a ricordo dei compagni caduti.
Altro recupero fu il ritrovamento, la ricostruzione e la ricollocazione, sempre al parco delle Rimembranze del monumento al generale di Brigata Aerea Gianmario Beltrami, deceduto in seguito alla caduta col suo aereo, durante una esercitazione notturna, nei pressi del Campo con la partecipazione del figlio il prof. Beltrami , che per coincidenze fortunose, siamo riusciti a contattare e la cui presenza ha creato un momento di profonda commozione nei presenti, tanto che ha deciso di donare i cimeli del Padre, che dopo alterne vicende sono finalmente arrivati a Gallarate e esposti nel locale museo del 2° deposito dell’Aeronautica.

Anche in quella occasione sono stati stampate delle cartoline con annullo filatelico e che il Comitato Recupero Campo della Promessa ha deliberato di donare le copie rimaste ai Sostenitori che hanno aderito alla pubblicazione di questo libro.
Le due operazioni organizzate furono supportate dal Gruppo Alpini di Lonate Pozzolo, sempre disponibili e a loro onore bisogna sottolineare, in maniera disinteressata e quasi oscura.
Altri reperti, bombe da esercitazione, molti oggetti, recuperati pazientemente e anche costruzioni riportati alla luce, sono stati collocati e si possono vedere lungo la via Gaggio.
Col comandante De Salve Ria attuale presidente dell’associazione Clipper di Ferno, si è cercato di recuperare l’ultimo importante reperto ancora salvabile: La Rosa dei Venti.
Piazzuola di 35 metri di diametro, realizzata antecedentemente il “Ventennio”, dove venivano posizionati gli aerei per compensare al bussola, ancora oggi operazione incompiuta, ma non si perdono le speranze.

Durante questa serata, il nostro Sindaco Gelosa spronò Grampa a realizzare un libro più completo su tutto quanto è stato il Campo della Promessa.Alcuni spunti sono stati già stampati sul Tacuin da Lonà del 2009 ma finalmente questo è stato realizzato nella sua completezza oggi.
Dobbiamo ringraziare Alberto Grampa, per averCi regalato con questo volume, il piacere di ripercorrere la nostra Storia vissuta dai nostri genitori, nonni, amici e non, approvata o disapprovata, ma comunque reale da non dimenticare.
Mi piace ricordare questa frase:

UN POPOLO SENZA MEMORIA NON HA STORIA.

A dimostrazione che i progetti non nascono dal nulla e la loro realizzazione, sono frutto di perseveranza e convinzione negli ideali che ciascuno di Noi si prefigge, soprattutto quando si uniscono forze che operano con passione disinteressata, finalizzata solo al progetto.
Noi Cavalieri del Fiume Azzurro siamo orgogliosi di aver spronato e sostenuto questa pubblicazione, anche nella sua veste grafica, ma di questo dobbiamo ringraziare i privati, le associazioni e le Aziende che hanno aderito alla nostra richiesta di prenotazione.

L’amministrazione di Lonate Pozzolo nella persona dell’assessore Giancarlo Simontacchi e il suo staff nella collaborazione nell’organizzare questa serata.

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Capitolo XX

22 Novembre 2015

1996-2015

Il ventesimo appuntamento annuale del Nostro Sodalizio!

Meritava un programma che sottolineasse l’importanza, senza sminuire i precedenti, invito a visitare il nostro sito.

Iniziato al centro di Lonate Pozzolo, con un corteo formato dalle Confraternite della F.I.C.E. intervenute al nostro appuntamento, percorrendo via Cavour, vicolo S.Michele. Arrivati alla porta d’ingresso dell’ex monastero S.Michele datata 1756, dove Ambrogio Milani ha fornito dettagliate notizie storiche  su tale luogo sia sulla piazzetta antistante e sul portone, da Lui stesso riportate alla luce dopo decenni di  abbandono. Continua a leggere Capitolo XX

XIX Edizione della Rievocazione storica della battaglia di Tornavento

27-28 GIUGNO 2015

IN COLLABORAZIONE CON:

Associazione Culturale Enogastronomica – CAVALIERI DEL FIUME AZZURRO

Gruppo Storico Culturale – TERCIO DE  SABOYA

 

PROGRAMMA:

 

Sabato 27  ore 21,30 piazza Parravicino

 

Partita a scacchi viventi

Balli seicenteschi del gruppo ballo del Tercio Saboya

Duelli di cappa e spada

 

Domenica 28 Giugno ore 11,00 piazza Parravicino

 

Scaramuccia con assalto al villaggio

Picche spade, archibugi e cannoni

 

Pomeriggio ore 15,30

Vecchia Dogana Centro Parco del Ticino

 

Inizio  Rievocazione

Sfilata dei Gruppi Storici

Gruppi di Cavalleria

Ricostruzione degli avvenimenti del 22 Giugno 1636

Con gran finale di cariche della cavalleria.

 

Sarà presente postazione di ricerche “ARALDICHE” del Sagittario

Ognuno potrà richiedere le origini Nobili della sua famiglia.

 

Punto di ristoro con postazione tutto il giorno sul campo.

Negozio con prodotti del Consorzio Produttori del Parco del Ticino

 

Parcheggio gratuito

Gli Organizzatori declinano ogni responsabilità per danni a persone, animali e cose che potranno verificarsi prima,durante e dopo tutte le manifestazioni

 

I “Cavalieri del Fiume Azzurro” Confraternita Culturale Enogastronomica e il Gruppo Storico culturale “Tercio de Saboya” con sede a Tornavento organizzano per

sabato 27 e domenica 28 Giugno p.v. la 19° edizione della

“RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI TORNAVENTO 1636”

Il programma allegato, ricostruisce sprazzi di vita seicentesca al sabato sera e alla domenica il fatto d’arme vero e proprio combattuto il 22 Giugno 1636 fra l’esercito franco-sabaudo comandato dal Duca Vittorio Amedeo I e da Duca Crequy Blanchefort de Canaples.

Questa Rievocazione Storica è l’unica della provincia di Varese di valenza storicamente accertata, e le Nostre Associazioni con il sostegno degli sponsors, amministrazione locale e patrocinio della Regione , Provincia di Varese siamo orgogliosi di portare alla conoscenza di un vasto pubblico anche dalla vicina Svizzera di Storia Locale.

 

 

 

Intitolazione di una via padre Vincenzo Soldavini

Presentazione libro a Padre Vincenzo Soldavini

“Farmacia intitolata a padre Vincenzo Soldavini”

“All’Apostolo del Guruè, padre Vincenzo Soldavini, la Comunità lonatese orgogliosamente memore, questo parco dedica 6 Aprile 2008”

 

La posa di questo cippo, nella piazzetta Sormani, a Lui intitolata, è stata effettuata il 6 Aprile 2008 alla presenza di autorità religiose, cittadine, del Vescovo emerito del Mozambico monsignor Tomè Makhwelika, battezzato e avviato al sacerdote proprio da padre Vincenzo.

Con la partecipazione dei Cavalieri del Fiume Azzurro, accompagnati da rappresentanti del gruppo storico Tercio de Saboya, che hanno voluto onorare la cerimonia.

Suggestiva e molto elegante il passaggio del corteo per le vie Lonate con al seguito una carrozza d’epoca con “ un tiro a quattro” del signor Martignoni.

Tale opera è stata ideata, perseguita, realizzata dagli allora presidenti dell’UNITRE Stefanina Mirata e dei Cavalieri del Fiume Azzurro Gianni de Tomasi.

Il sostegno della Nostra associazione è stato valido per la pubblicazione del libro “Padre Vincenzo, quarant’anni d’Africa” curato dal prof. Bertolli e arch. Jannello che hanno dettagliatamente illustrato la vita e le opere compiute dal nostro Concittadino in terra d’Africa in Mozambico, nella regione del Guruè.

Il ricavato della vendita e delle donazioni, consegnato al monsignor Tomè l’8 Ottobre 2009, in occasione della sua venuta a Lonate  è stato destinato alla realizzazione di una farmacia nel “Villaggio della speranza per i bambini di strada” a Nanpula; questa iniziativa va ad aggiungersi alle altre 35 opere (scuole,asili,chiese,cappelle,progetti di assistenza e di solidarietà) realizzate da padre Vincenzo.

 

 

P.s.

Alcune copie del libro sono ancora a disposizione di chi fosse interessato.  I Cavaliere del Fiume Azzurro sono pronti a raccogliere altre donazioni, il ricavato della vendita sarà destinato interamente al sostegno di iniziative sempre nel :

“Villaggio della speranza per i bambini di strada” a Nanpula; Auspicando che quanto fatto dia padre Vincenzo, non sia dimenticato”

Capitolo XIX

23 Novembre 2014

L’occasione presentava ben due aspetti Culturali molto significativi: la presentazione della stele in marmo di Candoglia, donataci dal“picass”Giorgio Bernaconi di Vegonno, in memoria della Battaglia di Tornavento e la consegna della targa celebrative della “Posa della Lapide alla Cà de la Camera” al dottor Marcello Menni, rappresentante della Veneranda Fabbrica del Duomo, che aspettava nei nostri armadi dal 4 Novembre 1998. Continua a leggere Capitolo XIX

XVIII Rievocazione Storica

FIDUCIA E SPERANZA

Due parole semplici ma significative. Ecco il senso di questa diciottesima edizione della“Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento di quest’anno, senza averle nell’animo, non avremmo potuto avere il coraggio di rischiare l’organizzazione. Fiducia e speranza nell’amicizia degli Sponsors e dell’amministrazione comunale. Fiducia e speranza nel sostegno  insostituibile del Gruppo Storico “TERCIO DE SABOYA” Fiducia e speranza nel prossimo futuro,  he cambi la fase negativa che ha caratterizzato questo periodo.  iducia e speranza per non buttare  lle ortiche tutto quanto fatto finora, nel cercare di imprimere nella mente delle persone, la tragicità  ell’inutilità delleuerre, di qualsiasi tempo e luogo, nel portare lutti  miserie. Auspichiamo che il  rogramma sia gradito a quanti vorranno trascorrere due giornate all’insegna della Storia  ratificandoCi dell’impegno appassionato che mettiamo ogni qualvolta andiamo a rappresentare questa Manifestazione. Sottolineiamo la veridicità dei fatti che sono accaduti, oltre ai luoghi oggetto della “battaglia” unendo anche una parte di divertimento: partita a scacchi e balli, ma  sempre nella “presunzione” di rimanere il più possibile nell’epoca seicentesca. Questo è sempre  tato il motivo di Noi Cavalieri del Fiume Azzurro, che ci ha sostenuto nell’organizzare la Rievocazione.

TERCIO DE SABOYA

Siamo orgogliosi di essere al fianco dei Cavalieri del Fiume Azzurro nell’organizzare la 18° edizione della “Rievocazione Storica della Battaglia di Torna vento 1636”. Siamo orgogliosi di  ssere un gruppo storico che è nato su basi storiche reali : difatti il Tercio de Saboya il 22 Giugno 1636 era presente, insieme ad altri Terci, (reggimenti, n.d.a.) a questa battaglia. “RIMZ DE  NFANTERIA MECANIZADA SABOYA n. 6, con sede a Badaioz Spagna è l’attuale nome del  eggimento, con cui i Cavalieri del Fiume Azzurro nel 2001, hanno effettuato un gemellaggio, tramite il colonnello Coll con lo scambio delle rispettive insegne. (In copertina il crest del Saboya n. 6) Lonate Pozzolo, 15 marzo 2014 – Premio “Rosa d’Oro” Sig.ra Maria Luisa Cavestri ved. Barzaghi. Tornavento, 8 agosto 2013 – Incontro con “Spada nella Rocca” di Bellinzona.

Scarica la locandina dell’evento

 

Navigliometro

Si vociferava, tra i vecchi della zona, lungo il Naviglio Vecchio di un antico segnale che serviva alla navigazione dei barconi che ben sapevano hanno navigato fino che non era stato costruito il tratto del Nuovo Naviglio, chiamato poi Canale Industriale con la costruzione della Centrale di Turbigo,.

Armati di pazienza , di picconi, zappe e badili,  abbiamo sondato la riva sinistra nel tratto che ci avevano indicato  e dopo alcune ore finalmente abbiamo individuato il sito, in territorio del Comune di Nosate.

Pulito il luogo dalle erbacce piante rovi etc, ecco finalmente le pietre di appoggio, la lastra con gli indicatori due addirittura: uno più antico l’altro meglio conservato sono in bronzo con le tacche inserite nella striscia una per una. Un capolavoro di artigianato.

Allargando e approfondendo lo scavo ecco tre mozziconi di passoni, pali che servivano a ormeggiare i barconi e proteggere l’approdo dagli eventuali urti.

Lo scopo dell’idrometro che Noi abbiamo rinominato Navigliometro, era quello di tenere sotto controllo il livello dell’acqua che non doveva superare una certa misura, penna l’allagamento di Milano e che di conseguenza con gli scaricatori si regolava l’altezza.

Come si può intuire uno strumento di fondamentale importanza.

 

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Gemellaggio col 102° a Ghedi

A volte il destino sta già scritto, si tratta di andare a scoprirlo  dove è riposto.

Abbiamo voluto inserire questa frase per spiegare questa piccola avventura:

dopo la presentazione del libro di Alberto Grampa “Lonate Pozzolo dove il volo è una promessa” leggendolo più attentamente abbiamo scoperto che un Gruppo  di Aviatori “denominati “Picchiatelli” per il fatto che avevano in dotazione lo Stuka tedesco, famoso per le sue picchiate verticali era stato costituito nel 1942 proprio qui al Campo della Promessa di Lonate Pozzolo. Questo reparto era temuto per le sue incursioni in molteplici operazioni importanti. Continua a leggere Gemellaggio col 102° a Ghedi

Il Ticinometro

Altro strumento importante e indispensabile è l’idrometro che si trova sulla sponda sinistra del Ticino.

Il reperto risultava letteralmente scomparso dalla memoria dell’attuale generazione. Seguendo l’indicazione dei vecchi che si ricordavano del misuratore delle acque del Ticino, nel maggio del 2001, si iniziarono i lavori di movimentazione terra depositata dai soldati americani nel 1955, per una manovra sul Ticino.

Accompagnati dal barcaiolo Bonora risalendo il fiume abbiamo fotografato un pilone del Ponte di Oleggio dove si trova il misuratore attuale collocato nel  1889, anno della costruzione del ponte.

Ma a Noi interessava quello più antico che si trova dove prima della costruzione del ponte, c’era l’attracco del Porto Natante di Oleggio, erano due barconi affiancati dove tramite una fune chiamata “guida”assicurata alle due sponde, si faceva scorrere altre funi per il traino dei natanti.

Arrivati al punto indicatoci, abbiamo notato un pianoro, tra la fitta vegetazione fra cui si intravedevano  alcuni lastroni di pietra. Anche qui con pazienza abbiamo ripulito l’area e piano piano è venuto alla luce il manufatto-capolavoro:un pezzo di arginatura del Ticino edificato alla fine del 1700, con delle grossissime soglie di marmo rosa di Baveno.

Lo scopo in questo caso è più venale: in base all’altezza che l’acqua raggiungeva c’era una tabella di pagamento per determinare  il pagamento del pedaggio a persone, mezzi, merce animali etc, più alto era il livello più il costo aumentava, occorrendo  più personale  addetto all’attraversamento del fiume.

Un po’ di Storia sui Porti Natanti.

Questo in particolare era denominato Porto di Oleggio-Lonate Pozzolo, per il semplice motivo che l’attracco era situato sui due territori. Di norma di proprietà delle Comunità interessate essendo costruito con soldi delle stesse, ma poi era dato in affitto a chi vinceva l’asta indetta.

Era tenuto a tenerlo in efficienza, fune-guida barconi etc, tenendo a diposizione le persone occorrenti, non poteva trasbordare ne persone, animali , ne cose di notte. Se il livello delle acque raggiungeva una certa altezza interrompeva il servizio, essendo responsabile di danneggiamenti o danni a persone o peggio.

 

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Cippo “Rainerio”

Si favoleggiava tra la gente del luogo di un cippo esistente forse già al tempo della dominazione spagnola, senza saperne esattamente l’ubicazione.

Dopo svariati approcci verbali, finalmente un barcaiolo del luogo ci indicò approssimativamente un punto del Naviglio in cui cercare.

Il luogo indicato era  il 1° scaricatore. Quest’ultimo si trova all’inizio del Naviglio, dove fu oggetto di ricerca da parte di un gruppo di volontari entusiasti.

Gli scavi diedero il frutto sperato; ai loro occhi piano piano venne alla luce il reperto.

Una volta ripulito dalla terra che lo copriva da lunghissimo tempo, si presentò nella sua magnificenza: un blocco di marmo di Candoglia finemente rifinito sui quattro lati,  sormontato da una cuspide.

Una volta ripulito dalla terra che lo copriva da lunghissimo tempo, si presentò nella sua magnificenza: un blocco di marmo di Candoglia finemente rifinito sui quattro lati,  sormontato da una cuspide. Su uno di questi lati era visibile in bassorilievo la seguente dicitura:

“Sotto gli Auspici di Raineri

Arciduca Austriaco

Vicerè del Regno Lombardo Veneto

Costruito nell’Anno 1819″

Presumiamo che sia stato posizionato in quell’epoca dopo lavori di ristrutturazione dello Sperone che si possono notare, visitando il luogo.

 

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