Recupero e ripristino cippo Aviatori della Brughiera e ripristino Fiat G59

ESTATE 2015

Già da alcuni anni si vociferava di un altro cippo dedicato agli Aviatori della Brughiera, come risultava da una vecchia cartolina d’epoca con accanto un bimotore con la dicitura “ANTICA BASE AEREA DI LONATE POZZOLO” e lo stemma degli Aviatori sopra descritti.

La stele di granito rosso molto dura recava la frase di d’Annunzio dedicata agli aviatori, ma appena sotto una postilla apposta in data 15 Maggio 1986.
Andando a cercare notizie inerenti alla data abbiamo scoperto che in quella data ci fu una cerimonia al Campo con la presenza di alte Autorità Militari: Capocalotta Colonnello Citterio in primis.
Altre notizie anteriori: il 15 Agosto 1977 un gruppetto dei superstiti di quel “Gruppo di Bombardamento a tuffo su Stukas”,  si sono ritrovati al Campo per una “rimpatriata” per omaggiare i Compagni Caduti.

Ma ancora prima il 12 Maggio 1968 era stata posata un’altra lapide, con caratteri più moderni.

Insomma una sequenza di cerimonie susseguitesi nel corso degli anni, a riprova dell’attaccamento di chi aveva prestato servizio e ai propri Compagni Caduti e al “NOSTRO CAMPO D’AVIAZIONE”.

INVERNO 2015\16

Da qui nasce l’idea del recupero e di una sua degna collocazione. Una volta trovato, portato in loco e con l’aiuto di Angiolini e di Milani, con pazienza certosina si è provveduto al ripristino delle lettere mancanti.

Ma sul luogo che in accordo con l’Amministrazione Comunale, l’Associazione Arma Aeronautica di Gallarate, il Comitato Recupero Reperti Campo della Promessa fu scelto, il Parco delle Rimembranze, si trovava anche il “relitto” del Fiat G.59.

PRIMAVERA 2016

Senza indugio Bertoni Franco e l’amico Massara Fabio, col supporto dell’amico Blini di Aerosviluppi, che aveva trovato una vecchia foto del relitto, di buona lena e tanta pazienza,  hanno data una “rinfrescatina” alla livrea portandola ai colori originali, compreso le coccarde. Pronto per la cerimonia di Settembre.

SETTEMBRE 2016

Viene inaugurata la ricollocazione della Stele degli aviatori della Brughiera e sono ricordati i caduti per la patria e la libertà.

Vuoi saperne di più sull’aviazione a Lonate Pozzolo e sul campo della promessa? Inizia da qui…

Restauro del Cippo dedicato agli aviatori caduti

Restauro dell’aereo monomotore Fiat G59

Scopritura del cippo aviatori della brughiera

Questa ennesima iniziativa  riguardante l’aviazione parte da molto lontano, da quando è stato costruito il Campo della Promessa, circa il 1918. La Storia e le vicissitudini del Campo sono descritte nel libro “LONATE POZZOLO, dove il volo è una promessa…” di Alberto Grampa, edito da Macchione e presentato da Noi nel 2012, vedere il link sul nostro sito, ma era rimasto ancora un dettaglio da realizzare, riportare  alla luce e alla memoria  un reperto collocato al Campo nel 1968 da un gruppo di aviatori superstiti della seconda Guerra Mondiale dedicato ai loro Compagni caduti.

Leggi di più sul campo della promessa su fmboschetto.it

Questi aviatori appartenevano  a vari Gruppi operativi che avevano prestato servizio in quei anni travagliati, fra cui i famosi “picchiatelli” piloti operativi con gli Stukas che avevano in dotazione e che alcuni lonatesi , ricordava con raccapriccio quando qualcuno di Loro si schiantava al suolo. Col il supporto dell’amministrazione, la collaborazione dell’A.A.A.di Gallarate, di CLIPPER  Amici dell’Aviazione di Ferno, col Comitato Recupero Reperti Campo della Promessa, ed alcuni amici, abbiamo recuperato, restaurato il cippo, ridipinto con i colori e le sigle originali il relitto del FIAT G.59 posto al Parco delle Rimembranze fin dal 1961.

Con il patrocinio e contributo di: Provincia di Varese (la provincia con le ali n.d.a.), del Comune di Lonate Pozzolo, della Fondazione Comunitaria del varesotto, oltre al sostegno fattivo di privati e ditte aeronautiche di Lonate Pozzolo: AEROSVILUPPI e AERMECCANICA, si è organizzata la cerimonia di scopritura.

Venerdì 23 Settembre u.s. alla presenza dei Rappresentanti della 1° Regione Aerea di  Milano, del  Centro Operativo Velivoli Tattici di Cameri,e del 6°Stormo , 102° Gruppo di stanza all’aeroporto di Ghedi, della Fanfara della 1°Regione Aerea di Milano. Rapprentante del’Arma dei Carabinieri di Busto Arsizio e Lonate Pozzolo, Ranger d’Italia, U.N.U.C.I. di Busto e Gallarate,  Sindaci o Loro Rappresentanti di Ferno, Samarate, Castano, Gallarate, del Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Lonate Pozzolo, degli allievi dell’Istituto Comprensivo di Lonate Pozzolo e loro Insegnanti, degli allievi dell’Istituto Aeronautico Vinci di Varese e Gallarate e loro Insegnanti, Associazioni d’Arma Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri, degli Alpini di Lonate e Ferno, dei Marinai d’Italia,  associazioni locali e un folto pubblico. Il Sindaco di Lonate Danilo Rivolta, gli  Assessori Francesca De Novara e Ausilia Angelino, che hanno svolto il compito di Madrine e Don Gabriele della parrocchia di Lonate  officiante la benedizione della stela. La cerimonia è stata scandita dalle musiche di rigore in queste occasioni, i discorsi tenutisi hanno illustrato le varie fasi dell’operazione, ripercorrendo, ognuno per la propria competenza, sia la Storia che le motivazioni. Si è tenuto a sottolineare la presenza delle giovani generazioni auspicando un passaggio di testimone della Storia locale, che non vada perduto.

La seconda parte si è svolta al Parco Bosisio dove si è svolta la cerimonia di  consegna della medaglia commemorativa e relativo  diploma alle Autorità e Personaggi coinvolti nell’operazione.

La Fanfara dell 1° Regione Aerea con la partecipazione del Coro Harmony di Lonate Pozzolo, hanno reso ancora più suggestiva e importante la cerimonia.

Un generoso rinfresco gentilmente  offerto dall’associazione Anziani e Combattenti e Reduci a tutti i presenti ha concluso la giornata.

Ricollocazione della stele degli aviatori

Consegna delle medaglie

400 anni dalla Guerra dei Trent’Anni

Hanlon - Italia 1636
Hanlon – Italia 1636

Finalmente il 2018 è l’anno in cui possiamo con soddisfazione affermare che lo scopo principale, sancito dall’articolo 1 del nostro Statuto, per cui abbiamo fondato il sodalizio la riscoperta, la valorizzazione e divulgazione della “BATTAGLIA DI TORNAVENTO”, è stato onorato: l’evento ha raggiunto un traguardo importantissimo con la pubblicazione del volume in inglese e poi tradotto in italiano del professore canadese Gregory Hanlon con recensione sul Corriere della Sera di Paolo Mieli.

Leggi la recensione di Paolo Mieli su corriere.it

Le prime fonti bibliografiche

Ma occorre ricordare le varie tappe che hanno anticipato questa pubblicazione.

Oltrona Visconti - La battaglia di tornavento nelle fonti spagnole
Oltrona Visconti – La battaglia di tornavento nelle fonti spagnole

Il primo in assoluto che ha riscoperto le varie fonti riguardanti l’evento è stato il primo Ns Cavaliere ad Honorem: N.H. Giandomenico Oltrona Visconti, fin dal 1964 ha scovato la prima traccia: la relazione del Curato Portionario di Lonate Pozzolo Curato Comerio che ha vissuto e descritto le prime tragiche vicende dell’arrivo dell’esercito franco-sabaudo in prima persona.

Proseguito con scoperte negli archivi di Arcivescovile di Milano, di Madrid, Simancas, parte in Francia.Pubblicate su libretto di RASSEGNA GALLARATESE nel 1970 di Gallarate. Occorre ricordare che l’Oltrona era uno Storico di Storia conosciuto e apprezzato nel mondo accademico italiano e europeo.

Lonate Pozzolo - arte storia societa
Lonate Pozzolo – arte storia societa

Successivamente le notizie trovate e ampliate dal professor Franco Bertolli, Cavaliere ad Honorem, con contributi sempre di Oltrona, del generale Amoretti, all’epoca presidente Musei Storici Italiani, Rino Garatti, sono state pubblicate sul volume: LONATE POZZOLO Storia Arte Società. Nicolini Editore con autori vari, nel 1985.

Ricerche Cavestri-Barzaghi-Sartori
Ricerche Cavestri-Barzaghi-Sartori

Un contributo importantissimo è stato poi la ricerca spronata dalle maestre elementari Maria Luisa Cavestri Barzaghi con la 4° elementare di Lonate Pozzolo, e Sandea Sartori Colombo di Solbiate Olona con la 5° lementare, che hanno prodotto documentatissimo oltre che sulla Battaglia, anche su vicende miserevoli sulla vita della popolazione, in conseguenza dell’invasione franco-sabauda.

Il giornalista Luca Stefano Cristini e Stefano Pogliani, Cavaliere ad Honorem, con LA BATTAGLIA DI TORNAVENTO del 1636 e LA STORIA DELLA GUERRA DEI TRENT’ANNI, edito nel 2011 collana Batterfield-004 edito da Soldiershop Publishing.

Cristini - La battaglia di tornavento
Cristini – La battaglia di tornavento
Cristini - La storia della guerra dei trentanni
Cristini – La storia della guerra dei trentanni

Sempre il Cristini quest’anno (2018 anniversario 400°) IL GIORNALE “Biblioteca Storica direttore Sallusti, con una collana di 5 volumi, su tutta la Guerra del Trent’Anni, nel quinto un capitolo importante sulla Battaglia di Tornavento.

 

Queste le tappe principali che sono state raggiunte e che grazie anche al nostro piccolo contributo: l’organizzazione storica dell’evento che ha raggiunto la XXII edizione, ci permettono di affermare che siamo riusciti a far conoscere la Storia ad un pubblico mondiale, con l’ultima pubblicazione del professor Hanlon, il più esaustivo e corposo.